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Festival di Sanremo Vince Angelina Mango, secondo Geolier tra le polemiche

Finisce la maratona del 74° Festival di Sanremo ma non si spengono le polemiche

A latere della quinta e ultima edizione condotta da Amadeus con la collaborazione di Fiorello, cala il sipario sulla manifestazione canora più importante d’Italia. Un successo senza precedenti per il presentatore, seppur condito da una serie di polemiche, prima tra tutte quella che ha visto coinvolto John Travolta, fatto oggetto del reato di “lesa maestà” successivamente la esibizione all’esterno del teatro Ariston, nella quale si sarebbe trovato coinvolto “suo malgrado” nel ballo del qua qua, condotta da un irriverente Fiorello

A mettere ancor più pepe alla kermesse, le innumerevoli polemiche sulla esibizione di Geolier– Il rapper napoletano infatti è stato bersaglio più che delle critiche musicali, soprattutto del livore di una parte del pubblico, che alla proclamazione della vittoria parziale alla quarta serata in occasione dei duetti, ha manifestato nella maniera più incivile il proprio dissenso con una bordata di fischi e insulti e alcuni che addirittura hanno abbandonato la sala del teatro.

Una scelta infelice, decretata non per l’artista, ma per le radici dello stesso e che purtroppo senza volerci nascondere dietro un dito, sono ancora lo specchio di un Italia che ancora, nonostante i proclami di uguaglianza, oggi e ancora viaggia a due velocità.

Tanto accanimento nei confronti di un giovane, visto come capo espiatorio di una nauseante e ignorante parte di pubblico, che ha dato sfogo agli istinti più bassi, accanendosi contro un ragazzo, perché di un ragazzo poco più che ventenne si parla.

Non si contano le innumerevoli e non censurate offese sul web e i canali social, cui è stato fatto oggetto il giovane, nei quali addirittura alcuni e purtroppo non pochi, hanno scagliato i loro strali, non basandosi su gusti musicali, ma attraverso il pregiudizio e la cattiveria dell’ignoranza imperante.

Un comportamento indegno e rivoltante, che non trova altra risposta, né soprattutto alcuna logica spiegazione, se si considera che non di episodi isolati si tratta, ma di comportamenti che anno avuto un proseguo con le provocazioni fatte addirittura da una “giornalista” sulla quale sarebbe bene che l’ordine procedesse con le censure e i rigori del caso, che ha addirittura accusato il cantate di avere “rubato la vittoria”, zittita però e messa all’angolo dalla risposta dell’artista, che ha dichiarato di sentirsi lui a disagio a dover dare una risposta ad una domanda del genere.

Sempre signorile ed esemplare il comportamento e le risposte del rapper, che nonostante la giovane età ha sempre mantenuto la calma ed uno stile esemplare, rinviando al mittente tutte le provocazioni e le offese ricevute e che hanno invece rinforzato nello spirito il cantante, consentendo allo stesso di costruire la corazza che gli servirà per affrontare le più impegnative prove che il futuro gli riserverà.

A tal proposito meritoria di menzione, ancora la replica in sala stampa, in occasione delle interviste a conclusione del festival, allor quando un giornalista ha puntualizzando, cercando a suo modo di glissare sul torto subito proprio dalla giuria della stampa, ma enfatizzando invece la diatriba, che si sono piazzati sul podio due artisti del Sud, immediata la replica del cantante che ancora una volta ha stupito con naturalezza e la risposta più ovvia, ” hanno vinto solo due ragazzi... ” due giovano che hanno effettivamente hanno già vinto non solo la manifestazione, ma la partita con la vita che gli ha aperto le porte del successo, a scapito dei poveri gretti e meschini, che la stessa vita ha già segnato con le loro sconfitte, frutto delle frustrazioni.

Non ci sono radici, ne territori che circoscrivono l’arte, la cui peculiarità liberatoria è quella di accomunare tutte le persone del mondo.

Complimenti dunque ad Angelina Mango per la vittoria ottenuta, sebbene non si spegne la polemica sul sistema di voto che ha visto ribaltato un vero plebiscito per Geolier, che ha superato il 60% delle preferenze del pubblico, fatto questo mai verificatosi nella storia, risultato però letteralmente ribaltato dalla votazione della sola sala stampa, che bel lungi da rappresentare i milioni di persone che hanno concesso la propria preferenza al rapper, ha invece saputo indirizzare la vittoria finale, sancita da pochi a fronte di un cosi profondo divario, in termini percentuali, con la valutazione data del pubblico, che vogliamo ricordare è l’utente finale nonché destinatario dello spettacolo, ma a cui non e stato concesso di avere voce (voto) in capitolo.

Resta da capire come possa un artista che ha ottenuto il 60% delle preferenze del pubblico, non vincere la manifestazione a fronte del 40 % delle preferenze ottenute dal vincente. Sul punto si interrogano anche i vertici della Rai che hanno annunciato una profonda riflessione sulle prossime modalità di voto.

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