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Giovanni Manzi, un passo alla volta tra sogni, gol e sacrifici

Storia e riflessioni di un esterno d’attacco classe ’99 che non ha mai smesso di crederci, tra salite, cadute e risalite nei campi della Campania

Nel calcio dilettantistico c’è una bellezza che spesso sfugge ai radar del grande pubblico. È fatta di sacrifici, sogni, amicizie, campi difficili e serate di pioggia passate a rincorrere un pallone.

Giovanni Manzi, classe 1999, è uno di quei calciatori che ha imparato a dare tutto sé stesso al calcio fin da bambino.

Le origini della passione

“Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo quattro anni, ed è sempre stata la mia più grande passione”, racconta Giovanni. Un inizio semplice, come il suo modo di vivere questo sport.

Ha vestito numerose maglie nel panorama dilettantistico campano: San Vitaliano, Virtus Vesuvio Ottaviano, Casamarciano, Camposano e, più recentemente, Visciano. Senza dimenticare i due anni all’ASD San Paolo Bel Sito, dove è stato capocannoniere con 16 gol il primo anno e 11 il secondo.

Il pallone come espressione personale

Per Giovanni, il calcio non è solo un gioco. È una forma di espressione. Parlando del suo idolo, dice:
“Io mi ispiro a Neymar per il suo talento, la sua qualità e soprattutto per il dribbling. È capace di cambiare una partita con una sola giocata. Cerco di portare la stessa creatività e imprevedibilità nel mio gioco”.

Una stagione indimenticabile

Non esiste un singolo momento che definisca la sua carriera, ma una stagione sì.
“Ce ne sono stati tanti di momenti belli, ma quello che ricordo con più emozione è l’anno in cui siamo arrivati fino alla finale dei play-off. Ho segnato tanti gol ed ero al centro del progetto. È stata una stagione davvero speciale”.

Lavoro quotidiano e preparazione mentale

Dietro le prestazioni c’è un impegno costante.
“Per mantenere la motivazione alta, mi fisso obiettivi chiari e li divido in tappe. Questo mi aiuta a vedere i progressi giorno per giorno. Tengo una routine stabile e mi prendo cura di corpo e mente con il giusto recupero. L’atteggiamento positivo fa il resto”.

La preparazione mentale è altrettanto importante:
“Cerco di restare tranquillo e di credere nelle mie qualità. Così entro in campo con determinazione”.

Il ruolo in campo

Giovanni si descrive così:
“Gioco principalmente come esterno d’attacco, ma posso adattarmi anche a trequartista. Le mie qualità sono il dribbling, la rapidità nei primi metri e una buona tecnica di base. Questo mi permette di creare occasioni e mettere in difficoltà l’avversario diretto”.

La gestione dei momenti decisivi

Quando la tensione sale, Giovanni sa come reagire:
“Mi concentro su me stesso e su cosa devo fare. Rimango fiducioso nelle mie capacità e mantengo la calma”.

Il valore delle relazioni

Il calcio è anche relazione, sia con l’allenatore che con i compagni.
“Con l’allenatore ho un rapporto basato sul rispetto e sulla comunicazione. Ascolto sempre i suoi consigli per migliorare. Con i compagni c’è collaborazione e fiducia: il gruppo è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti”.

Il futuro dopo l’infortunio

Dopo un’annata difficile per un problema alla caviglia, Giovanni guarda avanti:
“Il mio obiettivo è tornare al meglio. Voglio creare occasioni da gol e fornire assist decisivi. L’obiettivo è aiutare la squadra a disputare un campionato di alto livello”.

Un ringraziamento speciale

“Con il presidente ho avuto fin da subito un ottimo rapporto. Lo ringrazio per la fiducia e il supporto, anche nei momenti difficili. Ha sempre mantenuto gli impegni con serietà e rispetto, qualità non scontate che ho molto apprezzato”.

Un messaggio per il calcio dilettantistico

Giovanni conclude con un appello importante:
“Il calcio dilettantistico merita maggiore tutela, anche economica. Spesso viene trascurato, ma rappresenta la base del movimento. È passione, sacrificio, appartenenza e una vera scuola di vita. Le istituzioni dovrebbero investire di più in queste realtà”.

Una storia ancora tutta da scrivere

Giovanni Manzi rappresenta un calcio fatto di impegno quotidiano, coerenza e amore puro per lo sport. Un calcio dove la vera vittoria è continuare a credere nei propri sogni.

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