TECNICA | SCIENZA | ARTE

Organo di informazione dei Periti Assicurativi

Impressioni di settembre

Se giocasse a calcio sarebbe un falso nueve, partirebbe dalla posizione della prima punta che però in “campo” non mantiene, il 9 sulla “maglia” è solo un’apparenza. Si sposta tra le linee per mettere fuori zona il difensore avversario e favorire così l’inserimento dei compagni; in realtà però non è un centravanti ma un trequartista o una seconda punta. In questo caso è un’ ala destra di vecchio stampo, perciò un 7, lo è per destino oltre che per etimo, derivando il suo nome dal latino septem, in quanto era il settimo mese del calendario romano che iniziava a marzo. Settembre è così, come un falso nove, crea “spazio tra le linee”, si muove tra l’estate ancora presente e l’autunno incipiente, nell’attesa che l’inverno si metta di punta. E’ marcato da una luce più tenue ma non fiacca, filtra giornate più corte ma non rapide, tra giocate di colori ancora vivi ma che sanno di imbrunire. Anticipa senza rivelare, fluttuando tra la malinconia delle vacanze ormai andate ed i ricordi allegri di una stagione spensierata. A modo suo è un ibrido, avendo in sé l’elettrico dell’estate ed il termico dell’autunno, un mese nu poco strevezo (come si dice a Napoli), ma non pazzariello come marzo addò (come canta Teresa De Sio), “nu poco chiove e nu poco schiara, pecchè te vò ‘mbruglià”; settembre invece è ancora buono “pe chi vò stennere ‘e panne o sole”. Tanti artisti, di diversa estrazione e paese, in varie epoche, hanno dedicato a Settembre “pezzi” di successo, i boomers ricorderanno i brani di Peppino Gagliardi, Neil Diamond, Hearth, Wind & Fire, Alberto Fortis, i millennials e i centennials quelli di Luca Carboni e Gazzelle. Settembre è transizione, cambiamento intriso di nostalgia, rinnovati inizi e promessa di nuovi propositi, è, per tornare alla metafora calcistica, lo spazio che si può aprire negli ultimi 20 metri portando al goal della vittoria se riesce la tattica del falso nueve. Il brano che forse più di tutti “fotografa” questo momento di trasformazione e di rinnovate intenzioni, di speranza in quel passaggio filtrante che può liberare l’ultima porzione di “campo” è “Impressioni di Settembre” pezzo epico del 1971 portato al successo dalla P. F. M. E’ Settembre “E leggero il mio pensiero vola e va, ho quasi paura che si perda” …. ma che se pure fosse di certo non sarebbe una tragedia!

Share:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Ultime news

Articoli correlati