Lo scandalo Epstein nasce dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Jeffrey Epstein, finanziere statunitense accusato di aver gestito per anni reti di sfruttamento sessuale di minorenni. Le indagini rivelano che Epstein intrattenesse rapporti con politici e imprenditori. Legami- o meglio coinvolgimenti- che gli hanno garantito protezioni e impunità per lungo tempo. Dopo il suo arresto nel 2019 e morte in carcere, avvenuta in circostanze controverse, l’attenzione mediatica sul caso si è accentuata ulteriormente.
Per intenderci, tra gli amici Epstein, figurano persone del calibro di Bill Clinton, Donald Trump, Principe Andrea d’Inghilterra (accusato civilmente da una vittima, ha patteggiato senza ammettere colpa), Stephen Hawking…
Sebbene sia necessario precisare che ciò, non comporti automaticamente un’accusa penale, indica la comparsa in documenti o testimonianze raccolte nelle indagini.
Negli anni successivi, la diffusione dei cosiddetti Epstein files -documenti giudiziari e testimonianze raccolte nell’ambito dei processi e delle cause civili- ha portato alla luce scandali e nomi di personalità pubbliche, citate nelle indagini. In questo contesto si inserisce la comparsa dell’attuale Vicepremier Matteo Salvini, nominato per ben 96 volte.
La Lega compare cosi nello scandalo Epstein. L’ex consigliere di Trump, Steve Bannon, avrebbe scritto al finanziere di “essere concentrato a raccogliere fondi per Le Pen e Salvini”. Messaggi riconducibili al momento del massimo consenso elettorale ottenuto dalla Lega.
Elisabetta Piccolotti di Avs, intervenendo nell’Aula di Montecitorio, chiede chiarimenti:
“Chiediamo un’informativa urgente al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini… per un fatto che lo riguarda come segretario di un importante partito di maggioranza. Il nome di Salvini ricorre per ben 96 volte negli Epstein files. Questi messaggi si concentrano nel periodo in cui la Lega, non a caso, raggiunge il suo massimo storico di consenso elettorale anche grazie alla cosiddetta Bestia’ (un sistema pervasivo e altamente efficace di comunicazione sui social network)… chiediamo dunque che il ministro Salvini venga a spiegare in Parlamento se abbia mai avuto rapporti con Steve Bannon. Queste domande non sono un attacco personale. Riguardano la sovranità democratica, la trasparenza del finanziamento della politica e il rischio di interferenze occulte nei processi elettorali nazionali ed europei. Questioni cruciali per la qualità della nostra democrazia”.
Si attendono dichiarazioni dalla Lega e da Salvini.



