Quello che in molti paesi è un gesto rapido e scontato, non lo è a Cuba, dove la situazione è cambiata radicalmente negli ultimi mesi.
La profonda crisi energetica ha reso il carburante un bene estremamente scarso, specialmente dopo ciò che è accaduto a Caracas. Il Venezuela infatti, prima riforniva Cuba, ma ha iniziato a destinare i suoi barili a Israele. Consegue che la disponibilità di benzina e diesel si riduce sempre più drasticamente.
Le rifornitore irregolari sono la causa di distributori spesso vuoti, lunghe attese e difficoltà diffuse negli spostamenti quotidiani. A Cuba fare benzina è diventato incerto e complesso.
Per gestire la scarsità e ridurre il caos, le autorità hanno introdotto l’utilizzo di un’applicazione, che organizza digitalmente le code. Tramite l’app, il cittadino deve registrarsi, selezionare la stazione di servizio e attendere l’assegnazione di un turno. Solo quando l’appuntamento viene confermato ci si reca al distributore. In molti casi però i turni vengono assegnati solo dopo settimane/mesi e la quantità di carburante acquistabile è soggetta a limiti.



