Il cedimento del pavimento all’interno di una chiesa a Maastricht, in Olanda, avrebbe consentito agli studiosi di ritrovare la tomba di un illustre personaggio. La scoperta, infatti, confermerebbe la tesi della storica francese Odile Bordaz che nel 2008 ipotizzò che D’Artagnan fosse stato sepolto nella chiesa adiacente l’accampamento francese di Wolder nel 1673, durante l’assedio della città.
D’Artagnan – il soldato e la leggenda
D’Artagnan, divenuto celebre grazie alla penna di Alexandre Dumas, non è affatto solo un personaggio di fantasia. Si ispira infatti alla figura di Charles de Batz de Castelmore, nobile guascone nato a Lupiac nel 1615 e morto a Maastricht nel 1673. Guardia, staffetta, moschettiere e uomo di fiducia di Luigi XIV, servì la corona francese soprattutto per ciò che riguardava spionaggio, missioni segrete e protezione personale. Morì durante l’assedio francese di Maastricht, probabilmente a causa di una ferita provocata da un proiettile di moschetto.
Fu poi il protagonista, al fianco di Aramis, Porthos e Athos, de “I tre moschettieri“, scritto da Alexandre Dumas (padre) nel 1844. Il romanzo, divenuto poi una trilogia, è una delle opere più lette e tradotte della letteratura francese. La loro storia è un inno al coraggio, al valore e all’amicizia e ha visto negli anni numerose rielaborazioni cinematografiche.
Il ritrovamento
A febbraio di quest’anno, durante alcuni lavori, parte del pavimento della chiesa dei Santi Pietro e Paolo nel quartiere Wolder, a Maastricht, è crollato, rivelando i resti di uno scheletro. Tra le spoglie, rinvenute sotto alcune piastrelle danneggiate dove un tempo si trovava l’altare, quello che resta di un proiettile di moschetto all’altezza del petto e una moneta francese dell’epoca. Quella particolare collocazione, ha spiegato il diacono Jos Valke coinvolto negli scavi, era generalmente destinata a reali e persone di alto rango. La circostanza sarebbe compatibile, quindi, con una rapida ma dignitosa sepoltura, nei pressi dell’accampamento francese, su suolo benedetto, confermando le nobili origini della salma.
Gli studiosi hanno prelevato campioni di DNA dai denti dello scheletro. Un laboratorio di Monaco di Baviera si occuperà di confrontarli con quelli appartenenti a un discendente della famiglia De Batz, dunque tramite linea paterna.
Occorrerà attendere gli esiti dell’esame per poter confermare la notizia. Tuttavia, è certo che, nel caso, si tratterebbe di una scoperta sensazionale, la cui portata ricongiungerebbe l’uomo e il suo mito.



