Il Napoli a Parma per scrivere l’ennesimo capitolo di questo bellissimo libro, che questo campionato sta facendo leggere all’italia tutta, per una vittoria che darebbe pressione alla capolista Inter impegnata questa sera contro il Como e allungare sul Milan bloccato in casa dall’udinese 3 a 0.
Conte schiera dal primo minuto Politano, autore del gol Vittoria contro il Milan. Per il resto invariata la formazione degli Azzurri con Milinkovic Savic che vince il ballottaggio con Meret. Difesa con Oliveira, Buongiorno e Juan Jesus, centrocampo Stanislav Lobotka, Anguissa, de Bruyne, Scott Mc Tominay, sulla destra Politano e a sinistra Spinazzola, con Hojlund punta avanzata .
Cuesta deve fare a meno di Pellegrini e inserisce il francese Elphege. La formazione gialloblù vede quindi Suzuki in porta, Del Prato, Circati e Valenti linea difensiva, Troilo, Bernabè, Nicolussi Caviglia, Mandela Keita, Emanuele Valeri a centrocampo, Elphege e Srafezza in attacco.
Palla al centro, rinvio di Suzuki sul quale si avventa di testa Elphege, il giovane francese, scavalca Buongiorno e Juan Jesus accavallatisì con la palla che arriva a Strefezza, il brasiliano solo si invola sulla sinistra, ha il tempo di prendere la mira e infilare milinkovic Savic sulla sinistra , dopo 28 secondi il Parma è già in vantaggio.
Il Napoli accusa il colpo e attacca a testa bassa, ma si scontra contro il muro eretto dai ducali, bisognerà attendere infatti il ventottesimo minuto per assistere al primo calcio d’angolo. La partita scorre infatti senza momenti di particolare rilevanza, con il solito sterile possesso palla bulgaro del Napoli e zero tiri in porto dopo i primi 45 minuti. Da segnalare la pessima prestazione di Juan Jesus, apparsa assai nervoso in campo e soprattutto di Kevin de Bruyne, il belga a cui il Napoli ha affidato le chiavi del centrocampo non sembra in giornata e sbaglia praticamente tutti i palloni giocati.
Secondo tempo con l’allenatore azzurro che inserisce Sam Beukema al posto di un Juan Jesus, davvero in grande difficoltà. Il Napoli comincia quindi la gara così come aveva terminato, attaccando a testa bassa e scontrandosi sistematicamente con il fortino eretto da Cuesta a difesa della squadra Parmense. Al sessantesimo però i ducali devono capitolare, triangolo al limite dell’area con Lobotka che serve una palla in profondità ad Hojlund, che prima smista all’accorrente a mc Tominay, lo scozzese ringrazia e realizza il gol dell’11.
Mancano 30 minuti alla fine della gara e il Napoli è riuscito finalmente a raddrizzare la parità. Purtroppo per i partenopei la Vittoria resterà per un miraggio, perché nel restante terzo di gara, gli azzurri nonostante i cambi con l’ingresso di Alison Santos non sfondano e tutti gli attacchi del Napoli saranno rintuzzati con una difesa quasi garibaldina della squadra Parmense, che si chiude a riccio non lasciando sbocchi ai partenopei.
Finisce così dopo 4 minuti di recupero la partita al Tardini di Parma che segna uno stop alla rincorsa degli Azzurri al titolo, momentaneamente a 6 punti in attesa però della partita Como – Inter delle 20:45.
Troppo poco quanto fatto dai ragazzi di Conte in quel di Parma, dove ancora una volta si sono registrate pochissime occasioni, con un solo tiro in porta, a fronte di un possesso palla sterile, con il solito Scott Mc Tominay che ancora una volta ha tolto le castagne dal fuoco. D segnalare in negativo le prestazioni di de Bruyne , Politano e Spinazzola, che non hanno saputo illuminare la scena, né regalare la giocata vincente.



