TECNICA | SCIENZA | ARTE

Organo di informazione dei Periti Assicurativi

Napoli Lazio 0-2. Game Over!

Si infrangono in maniera pressoché definitiva le velleità e, diciamolo pure, i sogni di tutti i tifosi azzurri che fino all’ultimo hanno cullato la seppur flebile speranza di una rimonta, che se concretizzata, avrebbe avuto davvero qualcosa di epico, senza voler trascendere nel lirismo.

Volendo rimanere sul concreto, Il Napoli di Conte ieri ha preso, (cit. Conte post gara) una vera e propria bastonata tra i denti; la squadra in campo era davvero irriconoscibile. L’unico protagonista in positivo “spettatore pagante d’eccezione” è stato il pubblico del Maradona, che, nonostante lo spettacolo a onor del vero assai scadente, ha avuto ancora il coraggio di applaudire i giocatori.

È incredibile come, su undici professionisti in campo, neanche uno abbia avuto quella scintilla necessaria, non diciamo a ribaltare il risultato, ma quantomeno a far divertire i 50.000 malcapitati.

Certamente, dopo le ultime prestazioni di Champions League — con i risultati pirotecnici tra Bayern e Real Madrid, tanto per citarne alcuni — i tifosi del Napoli, in una giornata bellissima, avevano deciso di disertare famiglie e affetti in nome della loro amata squadra. Mai scelta fu tanto sciagurata e, soprattutto, ripagata male.

“Questi fantasmi“: è questa la prima delle commedie eduardiane che viene in mente, perché di veri ectoplasmi si deve parlare; giocatori che, se non avessero avuto il nome stampato sulla divisa, non sarebbero stati neanche riconosciuti. Non si vuole, a questo punto, entrare nei dettagli, perché sarebbe come “sparare sulla Croce Rossa”. Tuttavia, se dopo Parma — altra partita senza storia — ci si aspettava quantomeno una presa di coscienza, oggi si è probabilmente raggiunto il punto più basso dell’annata calcistica con il tristissimo dato : zero tiri in porta.

È da qui che bisognerà cominciare a riflettere sul futuro. Nonostante ciò che dicono i più pessimisti, il Napoli ha già praticamente un piede in Champions League, risultato minimo richiesto alla gestione Conte. Sarebbe opportuno, però, fare tesoro delle indicazioni emerse non solo in questo ultimo scorcio, ma durante l’intero anno. Ci riferiamo alla lunga sequela di infortuni, che avranno certamente nomi e cognomi in termini di responsabilità, così come alla scarsa resa dei titolari, alcuni dei quali sicuramente al di sotto delle aspettative.

Da qui dovrà ripartire Aurelio De Laurentiis, affrontando il già difficile rebus dell’allenatore. Sembrerebbe, infatti, che il Presidente sia più che disponibile a lasciar libero Conte, soprattutto a causa di un calcio sicuramente vincente, ma che procura troppe sofferenze agli esteti e agli amanti del gioco. Scalpita intanto Vincenzo Italiano da Bologna, vecchio pallino di De Laurentiis, che potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto. Chissà… come dice Conte a fine intervista: “Arriviamo alla fine e sarà quel che sarà

Share:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Ultime news

Articoli correlati