Nel giorno in cui il nostro paese celebra la liberazione dalla tirannide, e la vittoria della democrazia, sentiamo la necessità di ricordare le parole di Luigi Einaudi, che allora come oggi suonano attualissime, con l’auspicio che tutti i popoli della terra possano liberarsi dal giogo della guerra
LUIGI EINAUDI
Richiamo unitario ai comuni ideali
Nell’alta parola che le forze della resistenza hanno dedicato al 25 aprile il Paese riconosce i sentimenti onde la sua anima è commossa al ricorrere di questa data. Per ogni Italiano è soprattutto motivo di compiacimento il carattere unitario del richiamo a quei comuni ideali che – nel solco della gloriosa tradizione del Risorgimento – il nostro popolo ancora una volta volle e seppe tradurre in cimenti segnati da martirii e sacrifici. Nella fedeltà di ognuno a quegli ideali, nel saper in essi ritrovarsi di quanti li servirono e nel perpetuarsi in ogni cuore della memoria di coloro che ad essi fecero olocausto della vita, la Patria risorta ravvisa l’auspicio di un migliore avvenire garantito dal costante rafforzamento delle sue istituzioni democratiche e dalla perenne incolumità da ogni servaggio e da ogni tirannide.
Luigi Einaudi
Presidente della Repubblica dal 1948 al 1955



