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QUESTIONI DI CITTADINANZA

Quali sono i criteri che stabiliscono l’assegnazione o meno della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Napoli? Non ci si riferisce alle motivazioni, ossia alle spiegazioni a posteriori delle ragioni e dei fatti che hanno portato a quella specifica scelta, ma ai principi, vale a dire alle linee guida stabilite a priori per valutare, scegliere o misurare questa o quella candidatura. La curiosità suscitata dalla notizia del rinvio dell’ordine del giorno posto all’attenzione del Consiglio Comunale del 6 maggio scorso, sul conferimento della cittadinanza onoraria al Presidente Aurelio De Laurentiis, ha mosso qualche veloce ricerca sul Web. Dal 1990 ad oggi, se il dato tratto da Wikipedia è corretto, ci sono stati circa una cinquantina di provvedimenti per la concessione di cittadinanze onorarie conferite dal Comune di Napoli. Scorrendole, più di qualcuna per la verità appare al quanto bizzarra. L’unico criterio individuato tra le pieghe dello Statuto della Città di Napoli, che è per espressa disposizione, “la carta fondamentale del Comune e regola le attività democratiche e amministrative della comunità napoletana” è la promozione da parte del Comune dell’ “istituto del conferimento della Cittadinanza Onoraria per Jus Soli alle/ai minori nate/nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti o nate/nati all’estero che abbiano completato almeno un ciclo scolastico o di formazione italiano.” Al netto di tutto ciò, il riconoscimento di un merito sportivo sacrosanto, è di per sé encomiabile col siffatto riconoscimento onorifico? Non dovrebbero piuttosto concorrere anche altre considerazioni parimenti nobili, quali l’impegno a favore delle categorie meno fortunate, un legame affettivo col territorio, lo sviluppo di attività che implementino il vanto ed il decoro cittadino, che promuovano la crescita della collettività? Uno scudetto stravinto ed arcimeritato ed un tatuaggio sull’avambraccio ad immortalarne il ricordo, valgono da soli la cittadinanza onoraria? Ogni riferimento al mitico Mister Spalletti non è affatto casuale. Le ricerche sul web hanno consegnato, senza peraltro né cercarlo né volerlo, alcune dichiarazioni passate, contenute in video facilmente rintracciabili, rilasciate dal Presidente De Laurentiis, molte delle quali assai poco opportune se non imbarazzanti, talune offensive verso la città e la cittadinanza, senza di contro restituire nemmeno un “mi dispiace, non era mia intenzione” . Al Presidente vanno riconosciuti oggettivi ed innegabili meriti sportivi. Il “prodotto Calcio Napoli” ha certamente avuto influenza sul volano turistico della città. Si corre il rischio di essere imparziali se però non si riconosce anche il contrario ossia che proprio il “prodotto Calcio Napoli” ha tuttora primaria influenza ed importanza trainante per gli affari della Proprietà. Ma non sarà mica il Presidente a dover rendere qualcosa alla città? E’ una provocazione ovviamente! Due scudetti e qualche altra consolazione pallonara, sono sufficienti per conferire al Presidente la cittadinanza onoraria? Ai posteri l’ardua sentenza! E’ auspicabile che si vada ben oltre il conferimento della cittadinanza e che, passando finalmente dalle parole ai fatti, realizzando quelle infrastrutture troppe volte annunciate, il Presidente consegni il Suo nome ed il Suo operato alla memoria storica ed imperitura della città.

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