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Spagna la vittoria di un progetto

La Spagna vince la sua seconda coppa del mondo con merito e tra gli applausi del pubblico pagante che ha tributato agli iberici il giusto titolo di campioni del mondo.

La vittoria però non arriva inaspettata, ma è il completamento o forse meglio dire la prosecuzione di un ciclo iniziato già molto tempo addietro. Sarebbe ingiusto infatti non ricordare il cammino che ha portato gli iberici a laurearsi campioni per la seconda volta. In primis la scelta lungimirante di un tecnico venuto dal nulla. La storia di Luis de Là Fuente infatti è nota a tutti,  da allenatore disoccupato da due anni, legge una inserzione su un quotidiano, presentando la sua candidatura come allenatore di supporto per l’under 17 e da questa una cavalcata che lo ha portato a gestire la nidiata di campioni che prima gli ha dato le gioie delle serie minori, fino alla Vittoria ai Mondiali
Con lui sono sbocciati campioni come Lamine Yamal, Rodri, Nico Williams, Cubarsi e tanti altri ancora.
Alla guida della nazionale spagnola Under-19 ha vinto il campionato europeo di categoria del 2015,   il salto poi con l’ Under-21 con cui ha vinto il campionato europeo di categoria del 2019; promosso CT della nazionale maggiore spagnola ha vinto la UEFA Nations League 2022-2023, il campionato d’Europa 2024 e il campionato del mondo 2026.
Tre i calciatori con la maglia rossa vincitori dei premi più importanti della competizione
Miglior giovane: Pau Cubarsì, difensore;
Miglior portiere: Unai Simon;
Pallone d’Oro del Mondiale: Rodri, centrocampista;
Migliore difesa dell’intero campionato, un solo gol subito dalle furie rosse, a dimostrazione di come si può coniugare il bel gioco con una difesa solida.

A Monte di questo progetto una decisione illuminata da parte dei vertici della federazione spagnola, che ha premiato la scelta dei vivai giovanili, che vogliamo ricordare oggi porta la presenza di calciatori di origine spagnola al 66% nella Liga; giusto per un confronto in Italia la percentuale dei calciatori nazionali e di poco superiori il 30%
Una vittoria dunque che verrà ricordata con un nome  “Spagna” ovvero la vittoria del collettivo e non del singolo.
Per quanto concerne Lamine Yamal  pluricoccolato e atteso attore di questa competizione,  assente però tra i protagonisti assoluti, l’appuntamento con la storia è solo rimandato.

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