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Cagliari Inter 0-1. Dominio assoluto della squadra di Chivu.

l’Inter porta a casa l’intera posta in terra sarda conquistando tre punti meritatissimi. Troppo elevato il divario tra i nerazzurri è la squadra di casa.

Il Cagliari vincitore fuori casa domenica contro il Parma e l’Inter vittoriosa contro il Monza hanno dato vita ad uno spettacolo caldissimo sotto tutti i punti di vista per le altissime temperature che hanno caratterizzato l’isola. Nerazzurri che hanno liberato tutto il loro potenziale, mettendo immediatamente sotto i rossoblù, assumendo da subito il pieno controllo della gara.

all’ 8° prima occasione, Calhanoglu cala il pezzo forte della casa, raccoglie un assist di Barella e con un destro chirurgico segna l’1-0. Incolpevole nell’occasione Caprile.

Il leitmotiv della gara sarà questo, Inter perennemente in attacco con innumerevoli azioni e Cagliari messo all’angolo incapace di reagire. Al 22esimo Lautaro Marinez non inquadra la porta . Al 24° su punizione Akanji di testa, fuori di poco. Al 25° tocca a Barella con un potente destro respinto da Caprile, al 27° protagonista ancora il portiere sardo, impegnato a compiere un vero e proprio miracolo su un tiro a colpo sicuro di Di Marco sul cross di Barella.
Minuto 31 lancio lunghissimo di Bastoni, incertezza (unica della gara) del portiere del Cagliari di cui approfitta Barella con la palla che sembra avviata inevitabilmente in porta , Rodriguez salva però sulla linea.b è un vero e proprio martello pneumatico, la squadra di Chivu e non lascia tregua ai sardi. La dimostrazione della voglia di non lasciare nulla ai sardi è evidente quando Al 34° Susic perde palla, ma con caparbietà la riconquista. e serve Lautaro murato dalla difesa avversaria.
Senza soluzione di continuità la manovra dell’Inter che domina in lungo e in largo il Cagliari, spettatore impotente davanti ad quella che è sembrata una macchina pressoché perfetta.
Al 40° tocca a Luis Enrique su filtrante di lautaro Martinez. al 43esimo e invece Dio Esposito con un sinistro fuori di poco 45° nuovamente Pio Esposito, salva ancora una volta Caprile.
Termina così il primo tempo con un possesso di palla draconiano per i nerazzurri che segnalano un 75 % di possesso palla segnale di un predominio pressoché totale, a cui va solo rimproverato di non avere realizzato il gol del KO
Nella seconda frazione, prima occasione per il Cagliari su calcio di punizione calciato murato però dalla barriera interista. Non cambia però il canovaccio della gara, con l’Inter sempre in piena possesso della partita. Al cinquantesimo tocca al toro Lautaro di poco fuori. 52esimo Pio Esposito solo davanti al portiere sardo che compie un vero e proprio miracolo. settantacinquesimo occasione più netta della partita capita ancora sui i piedi di Pio Esposito che si divora letteralmente il gol del raddoppio. Il Cagliari seppur alle corde, ha però il merito di riuscire a arrestare in partita e al minuto 83 con Adopo sfiora il colpaccio, con un gran tiro del rossoblù intercettato da Bissek.

Finisce qua la gara che regala tre punti meritatissimi all’Inter, che ha il solo demerito di non avere saputo chiudere la partita prima, lasciando uno spiraglio ai sardi che però non hanno saputo approfittare. Il responso riferisce però della enormità del divario tecnico tra i nerazzurri e i sardi, di fronte al quale nulla ha potuto la squadra di Pisacane, che nelle interviste post gara, ha sportivamente ammesso la superiorità dell’avversario, plaudendo però l’impegno dei propri calciatori.


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