In libreria per Leonida Edizioni con la prefazione di Cristina Valeriani, un romanzo urban corale, ironico e feroce che trasforma la giungla delle consegne in un’avventura ad alto tasso tecnologico
Un’inquadratura metropolitana bagnata dalla pioggia, il ronzio dei motorini sull’asfalto e lo schermo di uno smartphone che lampeggia. È in questo scenario spiccatamente urbano che si muove “La banda del delivery”, il romanzo d’esordio di Salvatore Gatta, pubblicato da Leonida Edizioni e arricchito dalla prefazione di Cristina Valeriani. Nato a Nola nel 1973, con alle spalle un’esperienza nel settore privato e oggi docente di sostegno nella scuola primaria, Gatta debutta nella narrativa urban raccontando un mondo quotidiano, frenetico e a tratti spietato.
La trama: una notifica che cambia la vita
In una città in cui la routine quotidiana appare del tutto omogenea e ogni consegna sembra la fotocopia di quella precedente, basta una semplice notifica sbagliata per ribaltare l’equilibrio. Una commissione apparentemente ordinaria conduce un giovane rider nel posto sbagliato, al momento sbagliato, consegnando il pacco sbagliato alle persone sbagliate.
Attorno a lui si stringe ben presto un gruppo eterogeneo e affascinante: un Manipolo di ragazzi fatto di hacker dilettanti, geni incompresi, amanti del caffè, cultori della bellezza e anime in perenne fuga. Insieme si ritroveranno loro malgrado invischiati in una rete digitale letale e complessa, dove per salvarsi non basterà un semplice clic sullo schermo dello smartphone.
Dietro l’applicazione che sembra orchestrare questa trappola si nasconde un’ombra sfuggente, una figura enigmatica nota come il Re Scimmia: un vero e proprio genio del male capace di muovere i fili di un impero invisibile e catturare chiunque abbocchi nella sua ragnatela virtuale.
Ritmo, ironia e riscatto umano
Adatto a un pubblico dai 14 anni in su, La banda del delivery è molto più di un thriller metropolitano o di una storia di avventura per giovani adulti. È un racconto fortemente corale che intreccia le notifiche e le chat dei rider a una profonda riflessione sull’umanità, posizionandosi esattamente al centro tra la freddezza dell’algoritmo e il desiderio di riscatto personale.
Tra suspense, amicizia, paura e battute intrise di una spiccata ironia, Salvatore Gatta firma un’opera prima veloce, ritmata e ferocemente umana. Un’avventura dinamica che comincia in silenzio, come tutte le storie destinate a fare molto rumore.



