L’aeroporto di Napoli Capodichino resterà chiuso per tutto il mese di novembre 2026 al fine di consentire i lavori di riqualificazione della pista e dei raccordi.
Il motivo per il quale l’aeroporto sarà chiuso per un mese intero è la manutenzione straordinaria finalizzata al rinnovo dell’infrastruttura e al mantenimento degli standard di sicurezza e operatività dello scalo. Un intervento del valore di 19,4 milioni di euro.
Lo scalo alternativo durante la chiusura di Capodichino sarà l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi (QSR).
I voli con destinazione/arrivo a Napoli, previsti per il mese di novembre, partiranno o atterreranno all’aeroporto di Salerno.
La programmazione può ancora essere soggetta a variazioni da parte dei vettori. In particolare, ITA Airways ha confermato che i voli da Milano Linate con destinazione Napoli potranno essere riprotetti su voli alternativi, sullo scalo di Salerno-Costa d’Amalfi QSR oppure su Roma Fiumicino. I viaggiatori prenotati sui voli da Roma Fiumicino potranno proseguire il viaggio con un collegamento bus verso Napoli e viceversa.
Tutti gli aggiornamenti in merito sono comunicati ai passeggeri tramite mail, app della compagnia e carte d’imbarco. Prima di partire è fondamentale controllarle.
La chiusura dell’aeroporto di Capodichino ha causato disagi non indifferenti, non solo per l’organizzazione di tutte le tratte alternative, ma soprattutto ai viaggiatori. Il traffico passeggeri all’aeroporto di Napoli è da anni in continuo aumento. Nel 2025 lo scalo ha superato 13,2 milioni di passeggeri, un dato che invita la nostra città a preservare e valorizzare un’infrastruttura fondamentale per tutto il Sud Italia (e non solo), garantendone la piena efficienza e cercando di limitare, per quanto possibile, i disagi che possono ricadere sui viaggiatori.
Si prevedono, infatti, nei prossimi anni nuove migliorie per l’aeroporto di Napoli-Capodichino. Sono stati investiti oltre 250 milioni di euro (gran parte da privati) per migliorare l’efficienza e realizzare un nuovo terminal extra-Schengen, l’area cargo-logistica e potenziare i collegamenti con la città.
Pur se Capodichino è il principale scalo del Sud Italia e un nodo strategico per il traffico aereo nazionale e internazionale… resta ovviamente quello che riceve meno fondi.
Difatti, gli investimenti realizzati a Capodichino risultano inferiori rispetto a quelli di altri grandi scali italiani. Nel 2024, l’aeroporto di Napoli ha registrato circa 16 milioni di euro di investimenti, contro gli oltre 79 milioni di Malpensa e i 59 milioni di Bergamo.
E c’è un altro dato interessante: il piano di investimenti complessivo 2023-2026 di Capodichino era di 93,1 milioni, mentre quello di Malpensa era di 679,1 milioni, Venezia 902,5 milioni e Bergamo 228 milioni. Quindi la differenza non riguarda soltanto il singolo anno 2024, ma emerge anche guardando alla programmazione pluriennale.
Dati che sollevano una riflessione sulla necessità di continuare a investire in uno scalo che ogni anno accoglie milioni di passeggeri.



