Il Napoli ha esordito nella nuova League Phase di UEFA Champions League rimediando una sconfitta interna per 0-1 contro l’Arsenal allo Stadio Diego Armando Maradona. Il gol decisivo è stato siglato al 75° minuto dal capitano dei Gunners, Martin Ødegaard.
L’analisi del momento della squadra partenopea evidenzia dinamiche precise:
Il bivio tattico e l’ambiente azzurro
L’avvio shock in cifre: L’inizio di stagione ufficiale del Napoli conta 4 partite complessive con un bilancio pesante: una sola vittoria all’esordio (2-0 a Genova) seguita da tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa (1-2 in casa con il Como, 3-2 a San Siro contro l’Inter e lo 0-1 europeo con i Gunners). La costante preoccupante per la difesa, da sempre fulcro del calcio di Allegri, è quella di aver subito gol in 4 gare su 4, per un totale di 6 reti al passivo
Le due interpretazioni del ko: L’ambiente napoletano si è spaccato a metà dopo il triplice fischio. Da un lato c’è chi valorizza lo spirito di sacrificio, considerando che la squadra ha tenuto testa ai vicecampioni d’Europa cedendo solo a un quarto d’ora dalla fine per una giocata singola. Dall’altro, la fazione più critica contesta ad Allegri l’ennesima gara rinunciataria, in cui la manovra offensiva è apparsa sterile (solo 6 conclusioni totali contro le 25 dell’Arsenal) e il portiere avversario David Raya non è quasi mai stato impegnato seriamente.
Il tabellino e i voti dei tifosi
- Le scelte di Allegri (4-3-3): Meret (46′ Milinkovic-Savic); Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; De Bruyne, Lobotka (76′ Lucca), Gilmour; Politano (57′ Favasuli), Hojlund (76′ Neres), Alisson Santos (57′ Vergara).
- Il migliore degli azzurri: Alex Meret è stato il più votato dai tifosi e dalle pagelle nel primo tempo grazie a due interventi decisivi su Saka e Merino, prima di arrendersi a un infortunio muscolare all’intervallo.
- Le note liete ed esordi: Positivo l’impatto del giovane Favasuli, entrato nella ripresa sulla fascia con grande corsa e intensità, applaudito per l’atteggiamento e la grinta mostrata in campo.
- I più criticati: Prestazione insufficiente per Rasmus Hojlund, apparso isolato e poco servito dai compagni, così come il subentrato Lucca, che non è riuscito a incidere nei minuti finali.
Spaccatura nell’ambiente napoletano
Il post-partita ha evidenziato una netta divisione tra i sostenitori e gli opinionisti:
- Chi difende la squadra sottolinea la dignità e la resilienza del Napoli, capace di rimanere in partita per 90 minuti contro i vicecampioni d’Inghilterra. Viene inoltre evidenziato il enorme divario economico sul mercato (evidenziato dai 5 subentrati dei Gunners costati complessivamente circa 300 milioni di euro) e l’emergenza legata agli infortuni a centrocampo.
- La fazione dei critici contesta invece l’atteggiamento tattico di Allegri, giudicato troppo rinunciatario ed eccessivamente schiacciato nella propria area di rigore. I dati mostrano infatti una netta sofferenza strutturale: l’Arsenal ha effettuato ben 26 tiri totali, stabilendo il record storico di conclusioni subite dal Napoli in una singola partita di Champions League.
La squadra cercherà il riscatto immediato domenica al Maradona nella delicata sfida di campionato contro il Bologna.


