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E SIAMO AL MATTARELLA BIS


Per la seconda volta nella storia della Repubblica italiana, un Capo dello Stato viene eletto per un secondo mandato. Accadde a Giorgio Napolitano, è accaduto poche ore fa a Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato ha conquistato 759 voti superando abbondantemente il quorum fissato a 505 all’ottava votazione. Non è stato semplice: dopo una settimana di trattative, accordi, spaccature, dopo lo strappo del centro destra che ha voluto tentare la candidatura di Casellati, i leader politici non riuscendo a trovare una soluzione hanno inviato i capogruppo parlamentari a chiedere a Mattarella il bis ed il Presidente uscente, nonostante avesse più volte dichiarato di avere nuovi programmi e prospettive per il futuro, nonostante avesse già preso in affitto una casa ai Parioli, in virtù di un forte senso di responsabilità, ha accettato. «Accetto per senso di responsabilità, che prevale sulle prospettive personali», ha spiegato Mattarella subito dopo la rielezione.
I giorni difficili trascorsi per l’elezione della presidenza della Repubblica nel corso della grande emergenza che stiamo tuttora attraversando sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento».

La sua conferma al Colle è una garanzia per tutti gli italiani, ma rappresenta un po’ la sconfitta della politica italiana e dei suoi leader incapaci di eleggere nomi autorevoli e condivisi. Lo aveva già spiegato più volte lo stesso Mattarella: Fra pochi giorni, giovedì 3 febbraio ci sarà il giuramento del Capo dello Stato, nel giorno esatto della scadenza del suo primo mandato.

Il Presidente terrà prima un discorso dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune e poi si svolgerà la cerimonia di insediamento, con un primo passaggio all’Altare della Patria per recare omaggio al Milite Ignoto per poi recarsi al Colle dove, ovviamente, proseguirà la cerimonia ma senza passaggio di consegne.

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