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TUTELA AMBIENTE NELLA CARTA COSTITUZIONALE

La Camera dei Deputati ha approvato con 468 voti a favore, uno contrario e sei astenuti la riforma che modifica l’articolo 9 e l’articolo 41 della Carta Costituzionale inserendo un indirizzo di tutela all’ambiente che supera il generico riferimento alla difesa del paesaggio contenuto in precedenza. Il provvedimento ha ottenuto la maggioranza dei due terzi dei componenti e, pertanto, non necessita di un eventuale referendum confermativo possibile in caso di maggioranza assoluta.

Articolo 9 (In maiuscolo le novità introdotte)

<<La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. TUTELA L’AMBIENTE, LA BIODIVERSITA’ E GLI ECOSISTEMI, ANCHE NELL’INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI. LA LEGGE DELLO STATO DISCIPLINA I MODI E LE FORME DI TUTELA DEGLI ANIMALI>>.

Una speciale clausola di salvaguardia -spiega il Ministro della Transizione ecologica Cingolani- servirà per l’applicazione del principio di tutela degli animali degli Statuti speciali delle Regioni Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e delle Province del Trentino-Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.

Articolo 41 (in maiuscolo le novità introdotte)

<<L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, ALLA SALUTE, ALL’AMBIENTE. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali E AMBIENTALI.>>

La riforma raccoglie il plauso di tutti i parlamentari in modo trasversale ma, in particolar modo, di quelli del Movimento Cinque Stelle da sempre impegnati su queste tematiche. Secondo il presidente della Camera Roberto Fico “si tratta di un passaggio storico. Un segnale chiaro del Parlamento che dovrà essere un faro per il presente e il futuro del nostro Paese”.

Papa Francesco e il tema della Natura

L’argomento della Natura, inteso come custodia del Creato è tema molto caro a Papa Francesco. Sua Santità nell’Enciclica Laudato Sì del 2015 ne parla ampiamente e con calorosa preoccupazione. In essa, facendo riferimento al Cantico delle Creature di San Francesco invita gli uomini a rispettare la 2Casa Comune”. Il problema della tutela dell’ambiente è, per Papa Francesco, da incardinare essenzialmente in un meccanismo di conversione profonda di ognuno di noi e dell’umanità tutta. “Il buon vivere -ricorda in memoria di una saggezza antica- non sta nel dolce far niente. Il buon vivere è vivere in armonia con il creato. Compito dell’uomo è rispettare l’opera di Dio e amministrare la natura e ciò che essa offre, senza mai sentirsene il padrone assoluto. “

L’Agenda 2030

Sempre Papa Francesco ci ricorda che si stanno allontanando le aspettative legate allo sviluppo sostenibile così come previste dall’agenda 2030, “forse perché abbiamo legato questi traguardi solo ad rapporto di causa-effetto, magari in nome dell’efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza antropologia.”

L’agenda 2030 rappresenta il nuovo quadro di riferimento globale per la ricerca di soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta ovvero l’estrema povertà, i cambiamenti climatici, il degrado dell’ambiente e le crisi sanitarie.

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