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GUERRA!

E’ partita l’offensiva russa in Ucraina. Putin ha sferrato l’attacco sul territorio dei vicini e le milizie sfondano su tutti i fronti.

Nulla ha potuto la diplomazia internazionale, che in tutti i modi ha cercato di evitare una guerra che sembrava imminente.

Gli scenari purtroppo riportano a periodi che la mente umana sembrava avere sepolto, ma che tornano invece vividi e feroci nelle immagini trasmessi da tutti i network internazionali.

Le Agenzia di Stampa di tutto il mondo hanno dato ampio risalto al conflitto che oramai appare avviato in una strada senza sbocchi.

La comunità internazionale ha duramente contestato l’operato di Putin, minacciando sanzioni. Il premier russo ha però controbattuto dichiarando che reagirà immediatamente e con fermezza a qualsiasi attività o ingerenza esterna.

La Farnesina su istruzioni del ministro Luigi Di Maio, ha convocato l’ambasciatore russo Sergei Razov, allo stesso momento dopo i primi segnali della invasione, ha invitato gli italiani a rientrare.

Ferma la condanna del governo italiano per la gravissima, ingiustificata e non provocata aggressione all’Ucraina in violazione del diritto internazionale.

Intanto in Ucraina è già grande fuga. In Migliaia infatti stanno abbandonando la capitale dopo le prime notizie dell’attacco e l’ONU stima in 50mila le unità dei rifugiati.

Le diplomazie mondiali sono al lavoro, al fine di tentare di limitare le conseguenze del conflitto sebbene nel frattempo le truppe russe avanzano senza sosta, penetrando in territorio Ucraino e puntando direttamente alla Capitale.

Purtroppo il prezzo in termini di vittime è già altissimo e riferisce di centinati di caduti.

L’Unione Europea ha già varato pacchetti di sanzioni contro la Russia e il congelamento dei beni di Putin e Lavarov.

Forte anche il monito di Papa Francesco che in Tweet ha dichiarato ” Guerra fallimento dell’Umanità

Tutto il modo auspica un richiamo alla coscienza civile, affiche prevalga sugli interessi di parte, ma gli sforzi fino ad ora fatti sono risultati vani, lasciando un futuro incerto e al momento senza speranze per il popolo Ucraino.

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