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ANGELUS DI DOMENICA 6 NOVEMBRE

Il Vangelo di oggi, a pochi giorni dalla commemorazione dei defunti, ci invita a riflettere ancora una volta sul mistero della Risurrezione.

Gesù intrattiene un confronto con i sadducei . Questi per metterlo in difficoltà gli raccontano una storia: una donna ebbe sette mariti, sette fratelli, tutti morirono e la lasciarono vedova e senza figli. Quella donna nella risurrezione di chi sarà moglie? Chiedono a Gesù.

Gesù non cade nel tranello e ribadisce la verità della risurrezione, spiegando che l’esistenza dopo la morte sarà diversa da quella sulla terra.

Egli dice: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito».

Il Santo Padre ci spiega che: << con queste parole Gesù vuole dirci che in questo mondo viviamo di realtà provvisorie, che finiscono; invece nell’aldilà, dopo la risurrezione, non avremo più la morte come orizzonte e vivremo tutto, anche i legami umani, nella dimensione di Dio>>.

Papa Francesco ci erudisce su quale sarà la vita dopo la risurrezione: tutta immersa nella luce di Dio, dedicata  alla sua lode. Sarà un nuovo genere di vita che possiamo già sperimentare, pregustare nell’oggi, sarà la vittoria sul nulla.

La vita eterna, la speranza di vita eterna, è il vero messaggio della fede cristiana.

Credere nella risurrezione è essenziale, spiega Papa Francesco << affinché ogni nostro atto di amore cristiano non sia effimero e fine a sé stesso, ma diventi un seme destinato a sbocciare nel giardino di Dio, e produrre frutti di vita eterna.>>

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