TECNICA | SCIENZA | ARTE

Organo di informazione dei Periti Assicurativi

La posta del lettore

La “gentilezza” degli automobilisti

Cara redazione,

oggi ricorre la “Giornata mondiale della gentilezza”.  A me viene da pensare ad un episodio successomi qualche giorno fa che mi ha lasciata sconvolta per più di una giornata.

Rientravo da lavoro, erano circa le ore 15.00, la carreggiata che percorrevo, un rettilineo di un centro urbano, era abbastanza libera.  Mi avvicino ad una rotonda e mi appresto a dare la precedenza ad un veicolo abbastanza pesante ed imponente dell’Esercito Italiano che arriva da destra e deve percorrerla totalmente per immettersi sulla mia stessa carreggiata al verso opposto. Io aspetto e mentre osservo l’andare del furgoncino un’automobile mi sfreccia da dietro e mi sorpassa, schiva a malapena l’altro veicolo e prosegue dritto. Ma non è tutto. Era un modello molto sportivo di Mercedes e la ragazza alla guida mentre sfreccia mi bussa all’impazzata e mi urla contro chissà cosa. Io, ovviamente, non sento ma mi rimangono impresse le sue enormi labbra, truccatissime, ed ancora immagino cosa mi stia dicendo.

Adesso soffermarmi sulle regole della circolazione in rotatoria mi sembra superfluo, secondario.  Ciò che mi chiedo davvero è : E’ così che ci si comporta? Si può urlare a malo modo contro qualcuno approfittando dello schermo di un finestrino? Ed ancora mi chiedo: avrà pensato a me quella ragazza oggi?

-Vittoria-.

Cara Vittoria,

la sua lettera ci offre, con simpatia, tantissimi spunti di dialogo.

Non credo proprio che la bizzarra automobilista nella quale si è imbattuta stia pensando a lei in questa giornata. Forse starà beffeggiando completamente questa iniziativa o forse le è totalmente indifferente la tematica della gentilezza. Di certo, e mi dispiace pensarlo, non si sarà pentita.

Rispondo ora all’altra sua domanda. No, non si può urlare a malo modo contro un altro automobilista o un motociclista o un pedone. Non si può.

Questo non lo diciamo noi della redazione, non lo dice il buon senso, non lo dicono i saggi e gli anziani. Questo lo diciamo tutti. L’educazione e la gentilezza dovrebbero essere principio cardine della vita di relazione.

I genitori ci educano fin da piccoli al rispetto e alla cortesia, gli insegnanti lo ribadiscono, e la società coi suoi meccanismi automatici di premi e ricompense ce lo dimostra.

E’ una regola d’oro: essere gentili appaga, migliora e ci migliora, e ripaga sempre, davvero sempre.

Mi viene in mente, a tal proposito, ad un libro molto carino, un piccolo manuale, se così si può definire, edito da Feltrinelli: “Il potere della gentilezza. 16 regole d’oro per ottenere e dare fiducia”, scritto da Frank Martin.

La giornata mondiale della gentilezza

Si celebra fin dal 1998, ormai in 28 paesi del mondo. La sua ratio è proprio quella di sensibilizzare ancor di più le persone alla pratica della gentilezza. Un modus vivendi che davvero non costa nulla, ma che ha il potere di accrescere la felicità e contribuire a rendere il mondo un luogo migliore.

Voglio chiudere la mia risposta alla lettera della gentile Vittoria con un breve passaggio tecnico.

La circolazione all’interno delle rotonde.

La rotatoria è un’intersezione, i veicoli che escono dalla rotatoria compiono manovre considerate analoghe a delle svolte.

Rotonda all’italiana

E’ priva del segnale di ingresso che obbliga a dare la precedenza, pertanto chi entra ha la precedenza su chi è dentro e questi ultimi devono fermarsi o rallentare per agevolare l’ingresso di chi arriva: questa è il classico caso della precedenza a destra.

Rotonda europea

Qui  la precedenza è di coloro che stanno percorrendo la rotatoria e quindi sono al suo interno.

In ogni caso la regola d’oro è quella di ridurre la velocità ed aumentare la prudenza.

Share:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Ultime news

Articoli correlati

Partita Doppia

Il campo è galantuomo, complice del tempo, talvolta va a braccetto con il fato che certo ha il suo ruolo, ma solo lui può dissipare

Il fattore C

Errare è umano, perseverare è diabolico, ostinarsi è da incompetenti. I risultati tutt’altro che lusinghieri del Napoli Calcio, sono la conseguenza dell’inesperienza, della superficialità, dell’impreparazione

L’agonia continua

Il Napoli non va oltre il pareggio e perde altri due punti necessari per accorciare la classifica. Si allontana il quarto posto, ormai distante 9