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I PRINCIPALI FATTI DI OGGI

Mercoledì’ 12 Aprile

Emergenza migranti

Gli sbarchi dei migranti verso le coste italiane hanno raggiunto livelli eccezionali. La pressione migratoria in costante diminuzione tra il 2017 e il 2019 ha invertito la rotta negli ultimi anni ed in soli quattro mesi del 2023 ha registrato un più 300% rispetto all’anno scorso. I flussi provenienti principalmente da Libia, Turchia, Tunisia ed Algeria sono diretti per lo più verso le regioni meridionali. Sicilia, Calabria e Campania, ma anche Emilia Romagna e Toscana.

La gravità della situazione ha indotto il Consiglio dei ministri ad approvare -su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci – lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale.

Tale circostanza avrà la durata di 6 mesi e vedrà un primo stanziamento di cinque milioni di euro che permetteranno agli enti locali una migliore gestione delle criticità legate al fenomeno migratorio.

Impero Meloni

Così si rivolgono Lega e Forza Italia ai giornalisti: “oggi nasce l’Impero Meloni”

La premier sceglie da sola, senza mediazioni e senza il parere della Lega gli amministratori delegati delle grandi aziende di Stato italiane.

E ne sceglie, tra i suoi, cinque su cinque.

Anche se la conferma finale è attesa per la giornata odierna i nomi designati sembrano essere: Descalzi per Eni, Cingolani per Leonardo, Donnarumma per Enel, Del Fante alle Poste Di Foggia per Terna.

Meloni precisa di aver mantenuto anche la sua promessa di garantire una presenza femminile tra le posizioni apicali: Giuseppina Di Foggia, ingegnere di 53 anni, già manager di Alcatel e poi Nokia, guiderà Terna.

E se il quadro degli amministratori delegati sembra essere delineato, ancora incerte restano le presidenze delle grandi partecipate pubbliche  e la partita è ancora aperta.

Caso Orlandi

A quarant’anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, la giovane quindicenne sparita da Città del Vaticano nel lontano maggio 1983, il fratello Pietro scrive un altro capitolo di una lunga battaglia, mai conclusa.

Quarant’anni di misteri, scandali, piste false, sospetti di pedofilia, messaggi in codice, bugie, depistaggi  e verità negate.

Cosa è successo veramente ad Emanuela?

Non è dato sapere se potremo mai rispondere a questa domanda, ma sicuramente suo fratello Pietro non smette di cercare la verità. Durante un lungo colloquio durato 8 ore con il promotore di giustizia Alessandro Diddi, Pietro sembra aver fornito nomi cruciali e fatti rilevanti di cui è venuto a conoscenza in questi decenni. Spera, adesso, che vengano interrogati i personaggi rilevanti da egli stesso indicati, come il cardinale Re  ed altri personaggi eccellenti. Orlandi sembra ora soddisfatto, ha avuto l’opportunità di raccontare tutto quello che voleva: da Capaldo, ai gendarmi, ai fatti di Londra ed aggiunge di essere sicuro che papa Giovanni Paolo II e Ratzinger fossero a conoscenza della realtà dei fatti.

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