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Rispetto per il Napoli.

Gli azzurri escono sconfitti per la quarta volta in casa in questo campionato. Questa però volta non è solo demerito della squadra e del tecnico.

Il Napoli ha giocato un buon primo tempo e fin quando il risultato è stato in equilibrio, gli azzurri avrebbero meritato il vantaggio.

La prodezza di Sommer su tiro di Elmas e la traversa di Politano negano l’uno a zero per gli azzurri, punteggio che il Napoli avrebbe ampiamente meritato.

Nel momento migliore dei partenopei, arriva il gol dell’Inter con Çalhanoğlu. I nerazzurri recuperano palla, ma Lautaro commette fallo su Lobotka, con una trattenuta vistosa ai danni dello slovacco.

Il Var non interviene e il direttore di gara considera l’episodio regolare. 

Nella ripresa il Napoli parte bene e al 58esimo, Acerbi contrasta Osimhen che cade in area; il direttore di gara non interviene e il Var anche questa volta non lo richiama. Le immagini sono abbastanza esplicite.

Qualche minuto dopo l’Inter raddoppia e la gara da parte degli azzurri si spegne piano piano.

Si può parlare della forza e dell’organico dell’ Inter che ha avuto la possibilità di fare un’ampio turnover nella gara di Champions, delle parate di Sommer e della solidità difensiva dei nerazzurri.

Quando due squadre si equivalgono in campo gli episodi sono fondamentali; Massa ha chiaramente indirizzato la gara, dopodiché si può parlare di calcio.

Fino al due a zero, i partenopei hanno dato l’impressione di giocarsela alla pari, nonostante l’assenza di un terzino sinistro e un Meret poco brillante.

Il Napoli c’è stato per sessanta minuti, il direttore di gara e il Var non pervenuti.

Claudio Cava

autore della pagina 081Azzurro

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