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Partita Doppia

Il campo è galantuomo, complice del tempo, talvolta va a braccetto con il fato che certo ha il suo ruolo, ma solo lui può dissipare i dubbi.

Sarà perciò il prato verde a rivelare, come sempre, se la scelta di Mister Calzona è un segnale di rifondazione o di restaurazione, se è indicativa della paura di perdere tanto, se non tutto, non solo quest’anno l’Europa che conta, con le inevitabili conseguenze in termini economico finanziari, o del coraggio, se ancora gli appartiene, di colui che decide, oppure se è il sintomo di un’irreversibile e diffusa confusione.

Ogni galantuomo rispettabile disapprova e contrasta i comportamenti sconvenienti, anche il rettangolo di gioco perciò dovrà calibrare dinamiche che appaiono distorte, che riguardano chi lo frequenta e per giunta proprio a ridosso di casa sua: riuscirà il campo e con esso perciò Mister Calzona a riportare serenità nello spogliatoio, ricompattare il gruppo e dare fiducia all’ambiente, ai tifosi? Sarà il prato a parlare, a dirci se è giusto o sbagliato, a torto o a ragione, non ci resta che attendere e sperare. Non riesco a maturare un’idea compiuta sull’ultimo recente avvicendamento panchinaro, anche io mi pongo perciò in attesa che il campo mi dica.

Una cosa però non riesco proprio a comprendere e riguarda la formula “a mezzo servizio”, un po’ come coach del Napoli ed un po’ come allenatore della Nazionale Slovacca, di Mister Calzona. Una cosa a metà di per sé non depone benissimo, salvo poi verificare in pratica ovviamente. E’ come quando al ristornate ordini la mezza porzione, ti metti a posto con la coscienza, dai un alibi ai tuoi scrupoli, ma non è che fa palato o ne ricavi soddisfazione!

Nel mentre attendo fiducioso risposte dal campo di gioco, penso e ripenso, sorridendo, ad uno scenario inverosimile, immaginario, che prende corpo in una telefonata mattutina fatta di buon’ora dal presedente (ADL) al Mister Calzona (Mr): il telefono squilla
Mr – A’no? (risponde in slovacco)
ADL – Ehm … ehm eheheheh
Mr – Pripravený ? (sempre in slovacco)
ADL – pronto ?! mi sa che ho sbagliato numero?!
Mr – Ma chi è?
ADL – Ciccio ma allora sei tu! (riconoscendo la voce)
Mr – Ma chi sei?
ADL – Come chi sono? Sono io, il presidente!
Mr – Il Presidente?
ADL – Sò Aurelio Ciccio!
Mr – Uuuh che figura, scusi Presidente è che non ho visto il numero sono in macchina, pensavo fosse l’altro?
ADL – Scusa Ciccio come “l’altro”?
Mr – Si, Ján Kovácik, la federazione slovacca, sono in macchina in viaggio e pensavo fosse lui, sto guidando e non ho visto il numero
ADL – Ah sei in viaggio stai arrivando allora? Ma sempre a fare benzina stai?
Mr – Veramente Presidente benzina l’ho appena fatta sono in viaggio, ma mi scusi, “arrivando” dove?
ADL – Come dove? E’ mezz’ora che ti stiamo aspettando qui al Britannique, per le 7 stamattina ho convocato il briefing per i quarti di Champions ti sei scordato? Manchi solo tu è arrivato pure Edo!
Mr – Il briefing ? Aaaaah eeeh ma io proprio a Edo glielo avevo detto che avevo la Nazionale, che dovevo partire e non ci potevo venire.
ADL – Dovevi partire? Scusa ma quando ? Edo sta qua e non mi ha detto niente!
ADL rivolto verso il Vicepresidente, sempre al telefono col Mr – Edo ma tu ne sai niente, che è sta storia? Ma …. Edo scusa che vuol dire forse qualcosa ti pare che te l’avesse pure detto ?
Mr – E comunque presidente io avevo mandato pure una PEC, come da contratto! Avevo scritto che dovevo andare a Bratislava, dovevo andarci in aereo ma per via degli scioperi ci sto andando in macchina
ADL – Una PEC? Ma siamo impazziti? Ma da quando in qua tu mi devi dire una cosa e mi mandi una PEC, che è sta cafonata inaudita? Tu alzi il telefono e mi dici quello che mi devi dire! E poi chi è che ti paga il viaggio?
Mr – Scusi Presidente ma per contratto le devo proprio inviare una PEC e/o parlare con Edo, così c’è scritto! Il viaggio poi, sempre per contratto, è per metà a carico del Napoli. Le ricordo inoltre come già fatto presente per iscritto che sto viaggiando con la macchina sociale, con il logo e i colori del Napoli, così esportiamo il brand pure all’estero, per l’utilizzo della vettura avevo chiesto a Edo che mi ha dato il permesso.
ADL – Ma allora vuoi farti cacciare? Non azzardarti a presentare nota spese che ti licenzio e il prossimo tagliando del mezzo è a carico tuo! E quand’è che torni?
Mr – Se passiamo il turno con la Nazionale ci vediamo fra 4 settimane, se no sto a Napoli fra 15 giorni
ADL – Nel frattempo le sessioni di preparazione atletica della prima squadra devono passare da una a due al giorno ne voglio una pure il pomeriggio, per i quarti di Champions li voglio pimpanti i ragazzi mò lo dico io a Sinatti tanto lui sta qui.
Mr – No Presidente Sinatti non c’è al briefing, non ci sta nemmeno lui
ADL – Ma come sarebbe a dire l’ho visto qua prima
Mr – E si sarà sbagliato Presidente sarà stato un ologramma fatto con l’intelligenza artificiale, oggi Sinatti è a Coverciano pure lui ha un impegno in Nazionale
ADL – Questi sono numeri ma tu come fai a saperlo?
Mr – Mi ha detto che gli ha mandato una PEC pure lui
ADL – Basta co ste PEC mi avete rotto il biiiiiiiip biiiiiip mo vado a Coverciano e mi sente pure Sinatti, gli intimo di ritornare, anzi prima gli telefono però e gliene canto quattro!!
Mr – No Presidente il telefono ce l’ha spento oggi si divide tra lo spogliatoio e la palestra, si lavora con gli attrezzi
ADL – Se lo trovo nello spogliatoio è meglio lì le cazziate mi vengono benissimo mi trovo più a mio agio, tu sbrigati a tornare che poi facciamo i conti
Mr – Ma come? Aveva detto niente nota spese?
ADL – Hai capito bene, non fare il finto tonto!!

Si chiude la telefonata e il Presidente cerca affannosamente una macchina per andare a Coverciano; Chiavelli ne ferma l’impeto “Aurè nun te conviene, a Coverciano ce trovi di sicuro Luciano e si te dice male pure Gravina” “Ah bravo, giusto” risponde il Presidente, “allora desisto!”

Tutto è bene quel che finisce bene ma l’ultimo non sbatta la porta.

Forza Napoli Sempre!!

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