Notte magica a San Siro dove si scontrano i titani. Chivu, il neo allenatore dell’Inter, affronta un mito, Antonio Conte che ha fatto la storia sulla panchina nerazzurra. Tanti gli spunti di interesse di una partita che si preannuncia davvero bellissima, tra le delle principali candidate allo scudetto.
Tanti i duelli,p in campo, si parte con i rispettivi esterni, Leonardo Spinazzola si contrappone a Di Marco, due dei migliori terzini di fascia del nostro campionato. Centrocampo Napoli, Scott mc Tominay che si rivelerà essere determinante, con Lobotka, contro barella e çalhanoğlu. In attacco i due bomber, il toro Lautaro Martinez contro l’ariete azzurro Rasmus Hojlund.
Parte subito bene il Napoli, che gioca altissimo uomo contro uomo, ma è l’Inter che va in vantaggio. Thuram sulla sinistra serve di Marco che non perdona e segna il gol del vantaggio, 1-0 per la squadra di casa e seconda rete consecutiva per Federico Di Marco che realizza un gol fotocopia di quello fatto al Parma. Quarto gol complessivo stagionale per il terzino sinistro e 18 con la maglia nerazzurra che lo mette sul podio, nel ruolo.
Il Napoli non ci sta, il livello si alza e si accendono i duelli, grazie anche all’arbitro che con una direzione all’inglese lascia giocare. È ancora però l’Inter a rendersi pericolosa con Lautaro Martinez che di sinistro in area colpisce male. Il Napoli però ricorda a tutti che è la squadra campione d’Italia, parte sulla sinistra con Spinazzola che serve Elmas, il macedone si libera e crossa al centro un pallone teso su cui si avventa come un falco Scott mc Tominay, che si fa perdonare e segna di sinistro a volo il gol del pareggio, rete molto simile quella segnata lo scorso anno sempre contro i nerazzurri e secondo gol consecutivo per lo scozzese, dopo quello realizzato contro il Verona.
Il centrocampista napoletano è una furia, ruba palla a Zielinski e dalla distanza impegna Sommer. La gara è apertissima e L’Inter vuole la vittoria. Zielinski dal limite calcia forte ma la palla viene deviata da un suo compagno. Successivamente cross di Barella con Thuram di testa che impegna severamente il portiere del Napoli.
Secondo tempo che si apre con un lancio lungo di milinković-savic che mette Hojlund solo davanti al portiere, sinistro del danese che fa la barba al palo. Sfiorato il vantaggio per gli azzurri che giocano bene. Leonardo Spinazzola dlla sinistra mette una palla invitante per di Lorenzo, il capitano però di testa in posizione pregevolissima colpisce male, indirizzando fuori. La partita sembra scivolare sull’uno a uno e Chivu mischia le carte, esce Zielinski per Mikitaryan. Azione confusa in area azzurra, sulla quale Bastoni colpisce dalla distanza e sfiora il palo, l’arbitro però viene richiamato dal var per un fallo di Rrahmani su Mikytayan, chiaro il pestone del difensore napoletano e Doveri fischia il rigore che fa infuriare Conte, le cui proteste si odono fino in campo rendendo indispensabile l’espulsione. Sul dischetto Çalhanoğlu calcia sulla sinistra del portiere e complice anche il palo insacca il gol del vantaggio nerazzurro. Il Napoli corre ai ripari fuori Boukema e dentro Lang. L’Olandese si rende subito protagonista e dalla sinistra scodella un pallone invitante per Scott Mc Tominay, ancora lui, che di destro batte nuovamente Summer, segnando il gol del meritato pareggio. Nulla può Bissek sull’inserimento del centrocampista napoletano che fa sempre la differenza. Da segnalare un palo di Mikitaryan alla 92esimo, complice anche una deviazione, ma la partita finisce così.
Primo pareggio per l’Inter in questo campionato, dopo sei vittorie consecutivae, che lascia inalterate le posizioni in classifica, con il contestuale pareggio del Milan che non cambia la sequenza della vetta della classifica. Il Napoli in grande emergenza porta a casa un punto prezioso, con una doppia rimonta, grazie al suo giocatore più forte. Strepitosa la prestazione dello scozzese sul quale ad oggi non si trovano più aggettivi. L’Inter invece esce scontenta, consapevole forse di avere gettato un’occasione al vento, che se sfruttata avrebbe proiettato i nerazzurri in cima alla classifica con un divario importante rispetto le pretendenti.



