Se il professore sale in cattedra, Max si gode la cattedrale
C’è un’immagine che fotografa la domenica perfetta del Maradona meglio di qualsiasi replay televisivo: lo sguardo quasi paterno, fiero e visibilmente sollevato con cui Massimiliano Allegri ha seguito ogni singola movenza di Kevin De Bruyne. Non è stata una semplice vittoria contro il Frosinone; è stata la celebrazione ufficiale di un nuovo asse strategico. Un patto d’acciaio tra la panchina e il campo che promette di cambiare i connotati a questa stagione azzurra.
Ma la verità è che, per rispondere colpo su colpo ai giri del motore dell’Inter, ad Allegri serviva un pilota di Formula 1 in mezzo al campo. Uno capace di trasformare il possesso palla in verticalità pura, la transizione in opera d’arte. Contro i Ciociari, il fuoriclasse belga non ha semplicemente giocato a calcio: è salito in cattedra, dispensando lezioni di geometria applicata ai compagni e firmando una doppietta d’autore che ha spazzato via i malumori delle ultime settimane.
La sosta, spesso vissuta dagli allenatori come uno spauracchio, è stata per Allegri una vera e propria clinica della rigenerazione. Ha lavorato sulla mente, ha svuotato l’infermeria riportando in panchina pilastri come McTominay e forze fresche dal vivaio, ma soprattutto ha messo De Bruyne nelle condizioni di fare il De Bruyne. Quando il tuo centrocampista totale gioca con quella libertà assoluta di dettare i tempi, ogni tassello del mosaico va al suo posto. Gli attaccanti azzurri sono stati imbeccati a ripetizione, l’entusiasmo del pubblico è tornato a farsi travolgente e lo spettacolo si è finalmente sposato con il cinismo.
Allegri si coccola il suo faro. Sa bene che le stagioni si vincono con la solidità del gruppo, ma si accendono con la luce dei fuoriclasse. Se questo è l’asse su cui poggia il futuro del Napoli, i tifosi possono tornare a guardare al prosegueo che che appare piu roseo.
La cattedra è occupata, il professore ha ricominciato a spiegare.
La sintesi
- Kevin DE BRUYNE –
- Il professore sale in cattedra. Prende le chiavi del centrocampo e trasforma la manovra in pura poesia. Non si limita a dettare i tempi e a mandare in porta i compagni a ripetizione, ma si mette in proprio firmando una doppietta d’autore che tramortisce il Frosinone. Prestazione maiuscola e totale.
- Massimiliano ALLEGRI
- Rigenerato e rigeneratore. Sfrutta la sosta nel migliore dei modi. Pulisce la mente ai suoi dopo le ultime uscite opache e restituisce al pubblico un Napoli spettacolare e concreto. Gestisce le forze e ritrova finalmente alternative importanti per la panchina.
- Scott McTOMINAY –
- Bentornato. Non ha bisogno di strafare: la notizia più bella è vederlo finalmente fuori dai box e di nuovo con la casacca addosso. Il suo rientro in panchina è l’arma in più per le prossime battaglie di Allegri.
Le Pagelle
- Alex MERET – Voto 6
- Spettatore non pagante. Il Frosinone fatica a pungere e i difensori fanno buona guardia. Serata di ordinaria amministrazione, ma risponde presente sulle uscite alte blindando la porta, ottimo l’intervento su tiro dal limite di Schmidt.
- Giovanni DI LORENZO – Voto 7
- Certezza capitana. ara di grande sostanza e spinta costante sulla corsia destra. Dialoga bene con i centrocampisti e non concede praticamente nulla in fase difensiva, si propone in attacco e favorisce il gol di Lang.
- Amir RRAHMANI – Voto 6.5
- Il muro. Attento e puntuale in ogni chiusura. Annulla l’attacco ciociaro con fisicità e senso della posizione, guidando la retroguardia con la solita calma.
- Benoit BADIASHILE – Voto 7
- Anticipo perenne. Un leone in mezzo all’area. Ringhia su ogni pallone e non permette mai agli avversari di girarsi. La sosta gli ha restituito fiducia.
- Leonardo SPINAZZOLA – Voto 6.5
- Tanta corsa. gara di grande sacrificio sulla fascia sinistra. Ara bene in fase di ripiegamento e si propone in avanti ogni volta che De Bruyne allarga il gioco.
- Rafa MARIN– Voto 7
- La diga. Quantità e qualità al servizio della squadra. Recupera palloni e pulisce la manovra, permettendo alla squadra di ripartire senza pensieri.
- Stanislav LOBOTKA – Voto 6.5
- Il metronomo silenzioso. Fa il lavoro oscuro a protezione della difesa. Gestisce il possesso con la solita precisione geometrica, liberando spazi per le imbucate dei trequartisti.
- Kevin DE BRUYNE – Voto 8.5 (IL MIGLIORE)
- Il professore sale in cattedra. Prende le chiavi dello stadio e trasforma la manovra in pura poesia. Non si limita a dettare i tempi e a mandare in porta i compagni a ripetizione, ma si mette in proprio firmando una doppietta d’autore (rigore al 29° e gemma al 94°) che tramortisce il Frosinone. Prestazione totale.
- David NERES– Voto 6.5
- Spina nel fianco. Fatica a saltare l’uomo e qualche volta si intestardisce con la giocata personale, ma con i suoi movimenti a stringere mette in costante affannola retroguardia ospite.
- Noa LANG – Voto 7
- Elettrico. Ispirato dalle geometrie di De Bruyne, punta l’uomo ad ogni pallone ricevuto. Si sblocca con il gol, le sue giocate creano il panico e liberano varchi decisivi.
- Rasmus HOJILUND– Voto 6.5
- Punto di riferimento. Fa a sportellate con tutta la difesa del Frosinone, lavorando di sponda per favorire gli inserimenti dei compagni. Si guadagna con astuzia il calcio di rigore che sblocca il match, se lìesecuzione non è delle migliori.
I subentrati:
- Billy Gilmur – Voto 6.5
- Impatto verde. Entra con la fame giusta. Ha personalità da vendere e si rende subito utile nella gestione del finale di gara.
- Scott McTOMINAY – Voto 6
- Bentornato. Pochi minuti nelle gambe ma un’ottima notizia per Allegri. Esce ufficialmente dai box e riassaggia il campo con grinta e intelligenza.
- Santana do Nascimiento GIOVANE – Voto 7
- Ingresso d’autore. Entra nel finale con una freschezza travolgente. Al 94° inventa l’assist al bacio che permette a De Bruyne di firmare la doppietta personale del 3-0. Impatto devastante.
- Lorenzo LUCCA – 5
- da rivedere. il lungagnone paga il pregiudizio del pubblico che non gliene perdona una. In questo contesto è difficile far bene anche se ce ne mette di suo.
- Matteo POLITANO
- reattivo. entra nel finale e si reimpossessa della sua fascia, il riposo sembra avergli fatto bene e potrebbe essere un arma nella prossima gara con il Villareal
L’Allenatore:
- Massimiliano ALLEGRI – Voto 7.5
- Rigenerato e rigeneratore. Sfrutta la sosta nel migliore dei modi. Pulisce la mente ai suoi dopo le ultime uscite opache e restituisce al pubblico un Napoli spettacolare e concreto. Gestisce le forze, azzecca i cambi nel finale e ritrova finalmente alternative importanti in panchina.


