Notte di Champions disastrosa per le italiane con il Napoli sconfitto per 3 a 1 contro Il Villareal e l’Inter che viene sconfitta in casa contro il Bruges 3 a 4
Non è stata una serata fortunata dunque per il calcio italiano anche se per quel che concerne il Napoli, la squadra di Massimiliano Allegri sembrava essere partita davvero molto bene con De bruyne a dettare i tempi è un buon Giovane all’esordio sulla fascia sinistra a creare superiorità numerica. Dopo venti minuti di bel calcio il Napoli passa. Su calcio d’angolo Rrahmani ben smarcato in area tenta una prima conclusione di testa sventata miracolosamente dal portierem sulla ribattuta però il kosovaro e lesto ad insaccare nella porta avversaria.
Vantaggio meritato per gli azzurri, che hanno condotto le danze in pratica dal primo minuto, il Napoli però non si limita a controllare ma cerca il raddoppio e lo sfiora con Hojlund che su cross di Politano colpisce l’incrocio dei pali.
Sembra il prologo al gol del raddoppio, Ma così non sarà.
Politano commette infatti un errore clamoroso e con un retropassaggio sciagurato regala il pallone a Georges Mikautadze, l”attaccante spagnolo ringrazia e segna il gol dell’1-1.
La rete crea un vero e proprio shock per il Napoli che non si riprende e infatti dopo appena 3 minuti Mourinho dalla distanza scaglia una Saetta imprendibile per milinković-savić, con la difesa partenopea colpevolmente assente, che regala il gol del vantaggio. Cinque minuti quindi di vera follia con il Napoli in bambola e i giocatori che sembrano essersi trasformati nella fotocopia di quelli dei primi 20 minuti. Nel mentre Il Villareal continua ad attaccare e il Napoli fa fatica
Nel secondo tempo la musica non cambia, azzurri in campo con lo stesso 11, ma invece di cercare il pareggio, la squadra sembra stanca e soprattutto svuotata. Con il passar del il tempo anche De Bruyne cala e perde la sua verve, Politano continua a perdere palloni e Gilmor, non riesci a dettare i tempi. Il Napoli si sfalda totalmente e arriva al minuto 60 letteralmente boccheggiando. Allegri decide di procedere con le sostituzioni, fuori Politano inguardabile, Giovane autore invece di una buona prestazione ma sfiancato e McTominay non ancora non al centro per cento, dentro Lang sulla sinistra, Neres a destra e Spirazzola, con il capitano Di Lorenzo che ritorna nel suo ruolo naturale sulla fascia destra. Purtroppo le sostituzioni non sortiscono l’effetto desiderato, Neres Infatti non ne indovina una, continuando a perdere palle a ripetizione, sulla sinistra invece Lang appare confusionario e sconclusionato, il mister tenta quindi la carta della disperazione, inserendo nell’ultimo quarto d’ora Lucca a sostegno di Hojlund e Lobotka a rinforzare il centrocampo. Purtroppo anche questo tentativo non darà ai frutti sperati, consentendo invece agli spagnoli di segnare il terzo gol con Tani Oluwaseyi.
Azzurri che escono con le pive nel sacco dopo aver assaggiato il sapore della vittoria, riuscendo nell’impresa di perdere a Villareal, dove nelle ultime due occasioni aveva sempre vinto e resuscitando gli spagnoli che dopo sette sconfitte consecutive in Champions, trovano la vittoria.
Troppi gli errori dei partenopei che continuano a regalare gol alle squadre avversarie, questa sera è toccato a un Politano che ad onor del vero è l’ombra del giocatore che fu, non più attaccate, non più difensore, ma solo giocatore di sponda, sul quale contare sotto il profilo numerico. Non meglio però anche il sostituto naturale, Neres la cui superficialità e inconsistenza a tratti è davvero irritante. Sembra essersi smarrito il brasiliano che sulla fascia aveva fatto innamorare i tifosi partenopei e che invece adesso ha perso lo smalto dei giorni migliori. Hojlund paga ancora il peso di una solitudine al centro dell’area, ma anche il Danese deve fare un Mea culpa in guanto probabilmente per quanto riguarda il possesso palla e la possibilità di mantenere alta la squadra, dovrà rivedere il proprio modo di giocare. Lo stesso peraltro negli ultimissimi minuti su una buona sortita in area si è ostinato con l’azione personale non servendo invece i liberissimi Lang e Lucca.
Si mette quindi in salita la strada per la Champions con due sconfitt su altrettanti gare, che peseranno soprattutto sull’umore.
Occorrerà dunque calma e sangue freddo per gestire i prossimi impegni con gli azzurri che invece palesano proprio oltre ad evidenti limiti tecnici, soprattutto limiti mentali lì dove l’asticella si alza, ogni qualvolta infatti in cui il Napoli ha giocato con squadre di rango superiore ha sempre perso.
Su questo l’allenatore dovrà quindi lavorare Tanto per entrare soprattutto nella testa dei propri uomini, considerato che il materiale a disposizione del tecnico partenopeo non è affatto scadente
Non resta a questo punto che attendere la partita gare, sabato in campionato con il Venezia e i martedì prossimo contro il Bodo Glimt che diventerà gia uno spartiacque importante nel quale gli azzurri hanno un unico risultato utile a loro disposizione, la vittoria.


