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Piazzolla non dimentica il suo “Gigante Buono”

Domenica 18 ottobre alle ore 18:30 l’evento di commemorazione a Villa Albertini con storici, musica e il volo simbolico di cento palloncini per chiedere la piantumazione di un nuovo albero

Ci sono alberi che non appartengono solo alla botanica, ma all’anima di un territorio. Per oltre due secoli, il maestoso platano orientale di Piazzolla ha vegliato come un custode silenzioso sull’area di Villa Albertini: più di 25 metri di altezza, una chioma imponente e radici intrecciate con le storie di generazioni di residenti, viandanti e fedeli diretti alla Cappella della Madonna delle Grazie. Poi, lo scorso 2 agosto, una violenta tempesta lo ha abbattuto. Un crollo improvviso che ha strappato dal paesaggio non solo un elemento naturale, ma un pezzo di identità collettiva.

Un’eredità d’arte e commercio

Quella piazza semicircolare al confine con Ottaviano non nacque per caso. La documentazione storica ne attribuisce il disegno, datato 1777, all’architetto Francesco Collecini (allievo del Vanvitelli), che concepì lo spazio antistante la residenza reale borbonica ponendo al centro proprio il platano. Un’area carica di vita: qui sorgeva anche la storica Taverna della Piazzolla, punto di ristoro per i mercanti in transito lungo le antiche rotte tra Napoli, l’agro vesuviano e l’interno.

La spinta della cittadinanza e degli “Amici del Platano”

Di fronte al vuoto lasciato dalla bufera, la comunità ha scelto di non rassegnarsi. Da un’idea dell’architetto Luigi Polisi, supportata dal geometra Luigi Polise (coordinamento amministrativo) e da Salvatore La Marca (coordinamento logistico), è nato il gruppo “Amici del Platano”.

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: avviare un confronto strutturato con l’Amministrazione comunale per riqualificare lo spazio e piantumare un nuovo giovane platano, restituendo alla rotonda e alla piazzetta di Palazzo Albertini il loro volto storico.

Un’iniziativa che ha subito fatto breccia nel cuore di molti:

  • Le istituzioni locali, con l’adesione del Sindaco di Ottaviano, Ferdinando Federico;
  • La cultura e le associazioni, con il contributo dello storico dell’architettura Maurizio Barbato e del FAI;
  • Il tessuto sociale e religioso, grazie al sostegno di Padre Giuseppe Pizza del Convento dei Camaldoli di Visciano e della squadra di calcio locale Piazzolla FC.

Un appuntamento per guardare avanti

Per trasformare il ricordo in un progetto di rinascita, domenica 18 ottobre si terrà un momento di incontro aperto a tutti presso Villa Albertini. La serata vedrà gli interventi informali di storici e rappresentanti locali, accompagnati da momenti musicali e testimonianze.

In chiusura, il cielo sopra Piazzolla si colorerà con il volo di cento palloncini: un abbraccio simbolico al platano scomparso e il primo passo verso l’albero che verrà.

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