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maturità 2023

Riforma sui contratti di lavoro a tempo determinato

Nuove regole nel contratto di lavoro a tempo determinato.

Il D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (decreto dignità), convertito in Legge n. 96/2018, oltre a modificare la durata massima, ha reintrodotto l’indicazione della causalità per stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato superiore a i 12 mesi:

Dopo 12 mesi di contratto senza causale le aziende grazie alla nuova riforma avrebbero così la possibilità di prolungare il rapporto di lavoro per specifiche esigenze previste dai contratti collettivi, per esigenze di natura tecnica organizzativa e produttiva o per sostituire altri lavoratori.

Attualmente invece dopo un anno di lavoro, l’impresa intenzionata a prolungare un contratto è obbligato all’assunzione, può indicare una causale rivedendo anche a rialzo dello 0,5% la contribuzione.

Un provvedimento atteso nel mondo del lavoro negli ultimi anni Infatti il contratto più diffuso è quello a tempo determinato, otto milioni e mezzo quelli stipulati

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