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Grazie Presidente

Grande attesa nel Capoluogo Campano per la giornata che potrebbe segnare l’arrivo dell’agognato terzo scudetto dopo 33 anni.

Oggi alle 12.30 la partita Inter Lazio nella quale il biancocelesti non dovranno andare oltre il pareggio e di seguito la partita al Maradona degli Azzurri contro la Salernitana, che in caso di Vittoria regalerebbe il sogno ad una intera città.

Un vero e proprio calderone quindi le strade di Napoli che già dalla giornata di ieri sono strpiene di tifosi, che si sono già riversati per le strade oltre che per il classico aperitivo del sabato, per festeggiare un anteprima con gli occhi lucidi per la gioia e la mente sgombera da qualsiasi  preoccupazione se non quella di attendere la fatidica ora X.

33 anni di sofferenza per la squadra di Aurelia De Laurentiis, che come un sarto ha sapientemente cucito l’abito della Serata perfetta, che lo ha fatto giungere all’appuntamento  di gala più importante.

Insieme ai milioni di tifosi napoletani, si sono uniti gli oltre 300.000 turisti accorsi da tutto il  mondo, per partecipare ai festeggiamenti imminenti, che si annunciano senza precedenti.
Strade, vicoli, balconi, palazzi e addirittura la tangenziale di Napoli colorate di azzurro, vessilli e bandiere che  svettano ovunque, il maschio Angiolino allestito con un caleidoscopio di colori che riflettono quelli del Napoli, di grande suggestione.

Ha avuto ragione ADL, ha avuto ragione sempre contro tutto e tutti.

Ha avuto ragione quando ha preso quello che era rimasto di una squadra in frantumi dopo il fallimento.
Ha avuto ragione quando ha scommesso su Castel Volturno.
Ha avuto ragione quando riuscì a portare a Napoli i primi idoli che calcarono il prato dell’allora San Paolo.
Ha avuto ragione quando ingaggiò Hamsik, Lavezzi e Cavani Il trio delle meraviglie.
Ha avuto ragione quando in corsa d’opera in un campionato che non lo soddisfaceva, con una genialata chiamò Walter Mazzarri al capezzale di un Napoli malato,  che lo portò fin sopra il monte Olimpo della Champions, facendolo sedere al tavolo degli dei.
Ha avuto ragione quando decise con un colpo di teatro, di ingaggiare Higuain, ancora oggi imbattuto capocannoniere di tutti i tempi, in una stagione che lo incoronò vero e proprio fenomeno.
Ha avuto ragione anche con il tecnico di Figline Val D’Arno, quel Maurizio Sarri che con un gioco visionario e invidiato da tutti, contese fino all’ultimo uno scudetto alla Juventus, dopo una vittoria allo Stadium al 93º grazie a una rete di Kulibaly, che sembrava potesse portare al risultato sperato. Il finale però già scritto dal destino è noto a tutti.
Ha avuto ancora ragione quando senza scoraggiarsi ha portato a Napoli allenatori del calibro di Benitez e Ancelotti, uomini vincenti che hanno saputo a loro volta instillare il carattere è la mentalità in una sempre in una squadra da sempre tacciata di non avere personalità.

Ha avuto ragione, quando seppe con polso duro condannare e punire gli autori della rivolta di Salisburgo.
Ha avuto ragione, quando da solo contro tutti, ha portato avanti una battaglia di legalità, chiedendo e imponendo che all’interno dello stadio Diego Maradona fossero presenti solo ed esclusivamente tifosi DOC e persone tracciate, senza sconti e senza regalare nulla.
Ha avuto infine ragione ingaggiando un maestro di calcio e di vita come Luciano Spalletti, che con ago e filo è riuscito poi a completare l’opera, cucendo quel bellissimo abito le cui vesti hanno aderito perfettamente su ciascuno dei 24 giocatori della rosa del Napoli.


Ha avuto ragione su tutto il presidente ed è oggi gliene si deve dare assolutamente atto Senza Se e senza Ma.
Allora, Grazie Presidente!

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