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Resta in carcere Fadil Monir con l’accusa di stupro

Confermato il fermo in carcere per Fadil Monir, il 27enne marocchino accusato di stupro alla stazione centrale di Milano.

Nell’ordinanza che convalida il fermo, il Magistrato ha fatto riferimento alle agghiaccianti immagini che hanno ripreso l’aggressione.

Fadil Monir, si è difeso dichiarando che  il rapporto era consenziente e che la ragazza si prostituiva con lui in cambio di soldi e cocaina, già quattro giorni prima c’era stato un primo rapporto e la denuncia dipende dal fatto che lui aveva finito la sua scorta di droga.

Le dichiarazioni sono risultate però false e smentite dalle immagini di sorveglianza da cui appare in tutta la sua brutalità,  la costrizione, le botte e la violenza ripetuta, sulla base delle quali il magistrato ha convalidato l’arresto.

Il sindaco di Milano Sala sollecita l’invio di nuove forze di polizia. Sul fatto è intervenuto il ministro Piantedosi che a dichiarato che non bastano le  misure di potenziamenti dei controlli e le sole forze di polizia risultano non sufficienti a combattere il degrado e l’emarginazione sociale che alimentano la criminalità.

Il Ministro dell’Interno ha riferito che chi commette reati viene preso ma spesso quando torna in libertà riprende la sua vita precedente.

Il  10 maggio il ministro sarà  a Milano e in quella occasione ribadirà il concetto secondo cui uno dei mezzi indispensabili per combattere il fenomeno sarà quello del rimpatrio e delle espulsioni,  così come un maggiore utilizzo del sistema di videosorveglianza con riconoscimento facciale, che  potrebbero dare una grossa mano alle forze di polizia, anche se bisognerà comunque garantire le esigenze di sicurezza e privacy dei cittadini.

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