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Resta avvolta nel mistero la morte di Alexei Navalny

Dopo la morte di Alexei Navalny in russia non si ferma l’ondata di cordoglio per il nemico numero uno di Putin.

Migliaia le persone ancora in processione davanti al monumento dedicato alle vittime della repressione russa, con fiori di chi ha voluto ricordare. Ovunque nelle città in queste ore si fa la fila per lasciare un segno della solidarietà nel sogno di un futuro di un paese libero come vaticinato da Navalny.

Aumentano anche gli scontri, numerosi tra manifestanti, a cui fa fronte la polizia con circa 400 persone arrestate.

Nel frattempo oltre il circolo polare artico, la madre di Navalny, vaga all ricerca del corpo del figlio, il cui transito dalla prigione all’obitorio sembra non avere lasciato alcuna traccia.

“Deve essere sottoposto ad altri esami” viene riferito dalle autorità, forse ci vorranno ancora delle settimane, ma sono ancora molti i misteri sulla morte del dissidente russo, che secondo la tedesca Bild sarebbe avvenuta nell’ambito di un presunto scambio di prigionieri.

Resta comunque un giallo, quello che avvolge la sparizione del corpo di Alexey Navalny, la madre infatti non lo ha trovato nell’obitorio che gli era stato indicato, che a quanto si apprende, sarebbe stato spostato da una struttura all’altra, non solo, alcune fonti riferiscono che secondo delle testimonianze di chi era alla guida dell’ambulanza che trasportava il dissidente, il corpo presentava lividi ed ematomi.

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