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Forza Italia: il progetto per l’EuroParlamento e le prossime amministrative

Nella giornata di sabato 09/03/2024, al castello Santa Caterina di Pollena Trocchia, è giunta una importante delegazione di Forza Italia.

Presenti all’incontro l’Avv. Francesco Pinto, già sindaco di Pollena Trocchia, attualmente consigliere comunale e membro del gruppo coordinamento provinciale F.I., l’On.le Annarita Patriarca, coordinatore provinciale F.I., il Sen. Franco Silvestro, della segreteria nazionale F.I., l’On.le Fulvio Martusciello, coordinatore regionale F.I. candidato All’EuroParlamento (con la lista PPE) e ultimo solo per ordine di intervento, ma non per importanza, il Sen. Maurizio Gasparri.

Organizzatore e moderatore, l’Avvocato Pinto, che dopo i ringraziamenti ai partecipanti ha introdotto, entrando subito in argomento, sull’autonomia differenziata, secondo cui si deve contrappore la concretezza dei fatti alle parole del Governatore Vincenzo De Luca e – ha affermato – “non verrà mai approvata una riforma che possa penalizzare il nostro territorio, se prima non verranno definiti i leps (livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali), se non verranno stabilite le risorse che dovranno compensare le Regioni che sono indietro”. Aggiungendo che alle “Elezioni Amministrative e alle Europee si seguirà il pensiero del Segretario Antonio Tajani“, esplicitato durante il Congresso Nazionale, dell’apertura verso le liste civiche e le associazioni per accoglierle nel Partito Popolare Europeo, per la condivisione di alcuni pensieri chiave e, quindi, diventare anche loro interlocutori questo già a partire dalle Amministrative.

Sulle Europee ha ricordato il grande merito del Cavaliere, Silvio Berlusconi, di aver posto Forza Italia nel PPE fornendo così il modello da seguire e imitare, anche per ricostruire il Partito dopo la sua dipartita. In conclusione, ha affermato che l’obiettivo del Partito è quello di raggiungere il 10% in Campania, facendola diventare la prima Regione per votanti di F.I. nella Penisola.

La parola poi all’Onorevole Fulvio Martusciello, candidato nel PPE, che ha esordito ” sono stato nominato da Berlusconi Coordinatore Regionale del Partito ad agosto 2022, a 15 giorni dalla presentazione delle liste” affermando, in seguito, come in molti avessero lasciato il proprio posto per migrare in altri Partiti pensando, erroneamente, in un fallimento di Forza Italia.

La accalorata esposizione ha fatto leva sul valore della militanza, che alle prossime tornate elettorali, si concentreranno solo su candidati di estrema fiducia e comunque su basi solide grazie alle quali insieme al Senatore Franco Silvestro hanno voluto (ri)strutturare l’essenza della compagine.

L’On.le si è soffermato anche sulla sconfitta contro il centro-sinistra del 2020: “La scelta del candidato Presidente è stata una scelta folle, Caldoro ha la grande responsabilità di non aver aperto un circolo politico. Un presidente, che aveva vinto nel 2010, aveva il dovere di costruire un percorso che consentisse al centro-destra di rivincere nel 2020 e invece, ha perso tutti gli alleati, ha perso l’accordo con De Vita, con Sommese, con Pisacane, nessun accordo sulla sanità, bloccato completamente l’amministrazione, portando non lui alla sconfitta, ma noi”. Martusciello ha ribadito dunque, di voler partire di nuovo dalle realtà provinciali per poi proseguire a quelle maggiori, per incontrare quante più persone possibili tra simpatizzanti e non.

Il Coordinatore Regionale si è detto convinto di poter ambire a grandi traguardi per le elezioni del 2025 cercando di battere la concorrenza di Manfredi e Fico, “pronti a diventare rispettivamente presidente della Regione, il primo, e Sindaco, il secondo”. Continuando poi con: “I coordinatori provinciali, i sindaci, devono capire che non hanno vinto un concorso, ma sono stati eletti dalla base per consentire ad altri che vogliono rientrare di poter lavorare per un grande Partito. […] Dobbiamo costruire, non solo un Partito verticale, ma orizzontale presente sui luoghi di lavoro perché tantissimi dei nostri Comuni sono diventati, purtroppo, dormitori con gente che non ci ascolta più.” In conclusione, ha voluto accompagnare il suo discorso con un ultimo passaggio- “Io sono stato eletto 7 volte a preferenza, sono orgoglioso di dire che ho sempre cercato di migliorare il risultato preso la volta precedente, perché mantengo due punti di riferimento: il rispetto della parola data e la capacità di essere un punto di riferimento. Ritengo che, se tutti quelli che noi eleggiamo, entrano in questa mentalità, […], diventeranno un punto di riferimento per i votanti”. L’Onorevole ha ringraziato, in fine, tutti i partecipanti lasciando quindi la parola al Senatore Maurizio Gasparri per le conclusioni. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Voglio ricordare un poliziotto, nei giorni scorsi si è discusso della polizia, qualcuno ritiene che sui poliziotti, sulla polizia, si possa sputare noi ci siamo schierati dalla parte del popolo in divisa che ci offre il suo coraggio, il suo sacrificio e spesso sono ragazze e ragazzi che vengono dal Sud. Il poliziotto è Nicola Barbato, un agente eroico, morto a 61 anni, rimase ferito nel 2015 a Fuorigrotta per contrastare un azione criminale. Gli spararono nell’autovettura, rimase paralizzato e una malattia respiratoria gli ha stroncato la vita. Se lo ricordi chi sputa sulle divise.”

Dopo questo preliminare intervento, il Capogruppo al Senato di F.I., ha toccato i punti con cui il gruppo si presenterà alle elezioni: “Abbiamo bisogno di una squadra unita con cui agire rivolgendosi ai Sindaci, i Capigruppo, ai partecipanti e anche solo i simpatizzanti. […] Garantire diritti uguali a tutti, chi sta a Vercelli, chi sta a Taranto, chi a Portici, ha bisogno degli stessi diritti. Quindi quando si parla dei LEA (i livelli essenziali assistenziali ) anche se molti ovviamente hanno diffidenza per le sigle, noi vogliamo dire che le prestazioni nella sanità, nell’ordine sociale devono essere garantite allo stesso modo a tutti gli ordini sociali e volte ad una gestione diretta e migliore sul territorio, tranne alcuni casi della sinistra, volti a garantire meno sprechi, più trasparenza, più sinergia tra pubblico e privato, sono tante le possibilità che possono evitare sperpero di risorse pubbliche e miglioramento dei rapporti sul territorio. Quindi la Commissione per gli Affari Regionali in questa legislatura con una funzione strategica di controllo, di verifica, di ascolto e se qualcuno non viene ad ascoltare sul territorio gli stureremo le orecchie.”

Il Senatore Gasparri ha poi, più volte, ribadito l’effettiva volontà da parte dei membri di Forza Italia di essere presenti per i cittadini, ha poi espresso un pensiero su Berlusconi, che ci ha lasciato lo scorso 12 giugno, e sull’effettivo proseguimento del Partito che si è visto privato della sua personalità più importante affermando, nel contempo, che il berlusconismo non si sarebbe fermato con la dipartita del Presidente. Riprendendo il discorso, sui punti da seguire, ha posto l’attenzione sulla crescita della classe dirigente avvenuta anche grazie ad Antonio Tajani e sul fatto che F.I. vuole essere un movimento politico di garanzia: garanzia del mondo produttivo, di chi deve tutelare i risparmi degli italiani (chiarendo che non sono amici delle banche, ma tutori del risparmio), garanti della sicurezza del territorio e di chi indossa una divisa, garanti nella pace del mondo.

Con quest’ultimo punto riprendiamo le parole del già citato, Sen. Gasparri: “Il pacifista era Berlusconi che parlava con i Putin e con i Gheddafi perché per fare la pace, devi parlare con quelli che minacciano la pace. A parlare con i pacifisti sono bravi tutti, costruire la pace è difficile e Berlusconi l’ha fatto quando, a Pratica di Mare, ha portato Putin e Bush, quando riceveva quel personaggio bizzarro di Gheddafi che, però, bloccava la partenza dei clandestini, vendeva petrolio a prezzi convenienti per l’Italia. Quindi Forza Italia e l’unico movimento pacifista vero, perché la pace si conquista con la politica, con il lavoro che, oggi, anche Tajani continua a fare. Quindi dobbiamo andare avanti con fiducia ed ottimismo.”

Nelle battute conclusive del suo discorso Maurizio Gasparri ha, poi ribadito i punti chiave dell’operato di Forza Italia e dei punti che il Partito vorrà portare avanti anche nel Parlamento Europeo.

Non sono mancate critiche all’operato della sinistra, con al termine del suo discorso, un profluvio di applausi.

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