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Allegri si… Allegri no…la terra dei cachi

Per il popolo bianconera doveva essere un mezzogiorno di fuoco…Juve – Genoa…invece è stato un mezzogiorno di malox. Come farsi andare di traverso il sacro pranzo della domenica…

Una Juventus tornata agli antichi torpori, gioco sterile, giocatori quasi svogliati,insomma un primo tempo inguardabile…Locatelli non verticalizza manco se deve passare all’indietro e meno male che il bel Genoa di Gilardino non è stato così bello come a San Siro.
Nel secondo tempo un paio di sussulti con i pali di Illing
e Kean,il solito cambio inspiegabile tra Chiesa e Yildiz e la grande stupidaggine finale di Vlahovic che salterà la trasferta di Roma con Milik infortunato.

Un altro pareggio, una sola vittoria ( di cortomuso col Frosinone) nelle ultime otto partite con una media da retrocessione.
Ma come si dice il pesce puzza sempre dalla testa, la società latita, la Famiglia è in altre faccende affaccendata e Allegri?

Qui ci sarebbe da scriverne un romanzo, la sua paura di vincere ha prevalso anche stavolta e guai a parlargli di 4-3-3, non esiste nel suo credo calcistico e chi si permette di fargli qualche osservazione non capisce nulla di calcio.

Il contratto scade nel 2025 o lo si rinnova o lo si esonera,la prima ipotesi pare improbabile dopo tre anni di purgatorio, una gran parte della tifoseria non lo regge più ed anche parte della squadra, sembra remare contro

Qualche annetto fa, Berlusconi quando vide che il rapporto tra giocatori ed allenatore era logoro non ci pensò un attimo, licenziò Sacchi e poco più di un mese fa la Roma, ha deciso di licenziare Mourinho perché, nonostante alcune vittorie importanti, il rapporto tra il mister e la squadra era arrivato ad un punto di non-ritorno.

Chiaramente non tutte le colpe sono dell’allenatore, la squadra ha le sue, la dirigenza anche ma, quando occorre una scossa, quando bisogna galvanizzare l’ambiente, il cambio è necessario,andranno studiati modi e tempi, subito? A fine campionato?
Ai posteri l’ardua sentenza…

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