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Nola, conferenza stampa sul Certame Internazionale Bruniano

Nella giornata odierna si è svolta la conferenza stampa di presentazione del “Certame Internazionale Bruniano” – il quale è arrivato alla XX edizione – che si svolgerà a Nola, al Liceo classico “Giosué Carducci”, dal 9 all’11 maggio.

Presenti alla conferenza stampa il comitato organizzatore composto dal sindaco di Nola, Carlo Buonauro, dalla dirigente del Liceo Classico Carducci, professoressa Assunta Compagnone, dal membro della Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno, dottor Gennaro Romano, e dalla professoressa Mariassunta Piccardi, in rappresentanza dell’università di Napoli “L’Orientale”. Moderatore dell’evento è stato il giornalista Antonio D’Ascoli.

Il dottor Gennaro Romano, durante la conferenza, ha ricordato come “il Certame è certamente un luogo privilegiato per lo sviluppo del pensiero nei giovani, ai quali si deve fare un grande ringraziamento dato che hanno smosso la propria figura di studenti uscendo da una zona di comfort dell’insegnamento”.

Più di ottanta ragazzi provenienti da tutta Italia parteciperanno, dunque, al Certame che vedrà i giovani fronteggiarsi con un brano tratto dal “Sigillo dei Sigilli”(Londra 1583) – il testo scelto analizzerà il concetto di conoscenza, di memoria.

Storia del Certame Internazionale Bruniano

Il Certame Internazionale Bruniano, organizzato dal Comune di Nola, dal Liceo Classico Statale “G. Carducci, dalla Fondazione Parco Letterario “Giordano Bruno” e da tanti altri enti privati e pubblici, ha visto la luce nel 2001 dalla visione del filosofo Aniello Montano, ormai venuto a mancare, dall’ex dirigente scolastico del Carducci, Vincenzo Quindici, e il presidente pro tempore di Meridies, Angelo Amato De Serpis. Per la prima volta da quel 2001, la fondazione Meridies non prenderà parte all’organizzazione.

Il Certame nella sua lunga storia ha visto solo due interruzioni, una nel 2010 e un’altra durante il covid dal 2020 al 2022.

Breve storia di Giordano Bruno

Giordano Bruno, o meglio Filippo Bruno, nacque a Nola nel 1548 dall’alfiere Giovanni e Fraulissa Savolina; figlio unico della coppia, tra il 1562 e il 1565 studiò lettere, logica e dialettica nell’Università di Napoli – allora situata nel convento di San Domenico – dove venne seguito da <<uno chiamato il Sarnese>> e da un frate agostiniano, Teofilo da Vairano .

Non ci dilungheremo sulla storia di Bruno, fatta di innumerevoli viaggi e altrettante avventure, ma racconteremo direttamente la sua fine avvenuta, su rogo, il 17 febbraio 1600 a Campo de’ Fiori dopo che il filosofo venne arrestato il 23 maggio 1592 a Venezia ed estradato a Roma nel 1593, qui – incarcerato nel Palazzo del Sant’Uffizio – venne torturato fino alla sua condanna a morte.

Una curiosità su Giordano Bruno e quella che venne chiamato Filippo in onore dell’erede al trono di Spagna, Filippo II.

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