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Corso di formazione sulla salvaguardia dei Beni Culturali

Nola, terminato il corso sulla salvaguardia dei Beni Culturali

Nella splendida città di Nola, presso il museo storico archeologico, dal 23 al 26 maggio si è tenuto un magnifico corso di formazione sulla salvaguardia dei Beni Culturali in emergenza nel Sistema di Protezione Civile.

Il programma del corso prevedeva, durante la prima giornata, un test d’ingresso che nelle successive due giornate sarebbe stato completato da una serie di lezioni da parte di esperti del settore come il Capitano Massimiliano Croce, Comandante dei carabinieri del nucleo TPC – Tutela Patrimonio Culturale – di Napoli, il direttore del museo storico archeologico di Nola, architetto Giacomo Franzese, dottoressa Sorpietro, referente responsabile della diocesi di Nola per i beni ecclesiastici, di formatori come il Valentina Muzii e anche dei referenti dell’A.N.VV.F.C. – Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo. Presente all’evento anche Antonio Cerbone, presidente dell’ordine degli architetti.

A partecipare all’evento anche degli studenti dell’Ist. Masullo Theti che al termine dell’ultima giornata dei corsi, in cui ci sono state esercitazioni pratiche guidate e un test di uscita, hanno ottenuto un attestato di frequenza al corso.

Il presidente dell’A.N.VV.F.C. della delegazione di Nola, Salvatore Esposito, ha rilasciato anche delle dichiarazioni sull’evento. Di seguito le sue parole:

“Questo corso di formazione nasce in seguito a una prima tappa formativa tenutasi a Roma diretta dal nostro presidente nazionale, Girolamo Balestrieri; in seguito, quindi, è stata scelta Nola ed io sono veramente orgoglioso di questa scelta perché è una città ricca di storia, cultura ed arte” – per poi aggiungere, in riferimento al corso di formazione e alla presenza di giovani studenti – “Stiamo formando dei volontari nell’ambito della protezione civile proprio per la salvaguardia dei Beni Culturali. Questa specializzazione, riconosciuta dal dipartimento di Protezione Civile, ci aiuterà ad essere con i futuri volontari specializzati che ci daranno una mano con le istituzioni preposte per quanto riguarda lo stato emergenziale. Quindi con i vigili del fuoco e i TPC dei carabinieri”.

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