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A Firenze un Napoli opaco con la solita prestazione on off

Allegri sul banco degli imputati , in una giornata in cui è stata fortemente criticata la gestione tecnica e soprattutto quella dei cambi. Osserviamo le prestazioni dei singoli

NAPOLI

  • Vanja MILINKOVIĆ-SAVIĆ – 7: Incolpevole sul gol del pareggio a causa della deviazione decisiva che lo spiazza completamente. Nel primo tempo ringrazia il palo sul bolide di Fagioli. Resta però l’autore di due parate decisive che consentono a Napoli di rimanere a galla
  • Rafa MARÍN – 6: Pomeriggio sfortunato Al 19′ salva come può e sfiora l’autogol (salvato dalla traversa), al 51′ devia nella propria porta il tiro di Jiménez, non rovinano una prestazione comunque fino a quel momento attenta.
  • Mathias OLIVERA – 5,5: Il voto è una media ponderata tra la prestazione del primo tempo è quella della seconda frazione di gara . Uno dei più positivi nei primi 45 minuti, Sfiora il gol di testa colpendo il palo, e ara la fascia sinistra offrendo una sponda costante a Noah Lang, Scompare invece nel secondo tempo dove la sua presenza risulta impalpabile e di nessuna aiuto né supporto a Neres.
  • Billy GILMOUR – 7: Il migliore del Napoli. Sblocca la partita al 23′ con un inserimento perfetto e un piatto preciso che trafigge De Gea su schema da fermo. Corre per due a centrocampo finché le forze lo sorreggono.
  • Kevin DE BRUYNE – 5: Il fantasma del fuoriclasse che è stato. A 35 anni, sotto il sole delle 12:30, appare stanchissimo e privo di spunti. Allegri lo tiene in campo per tutti i 95 minuti, ma la sua prestazione è opaca e priva di verticalizzazioni utili.
  • Matteo POLITANO – 6: Preferito titolare nonostante i tifosi invocassero Favasuli. Disputa una gara diligente in fase di ripiegamento, ma crea pochissimi grattacapi alla difesa viola. Viene sostituito nella ripresa.
  • Noah LANG – 5.5: Schierato nel suo ruolo naturale a sinistra, fatica a saltare l’uomo. Qualche fraseggio nello stretto, ma poca concretezza nell’ultimo quarto di campo.
  • Rasmus HØJLUND – 5: Totalmente isolato e ben arginato da Dragusin. Tocca appena 12 palloni in 59 minuti. Non riceve un servizio adeguato dal centrocampo, ma non mette in campo la solita grinta nei duelli fisici.
  • David NERES – 6.5: Entra al 59′ e accende la luce. Un paio di strappi dei suoi sulla sinistra e una conclusione ravvicinata che solo un miracolo di De Gea riesce a disinnescare. Meritava più spazio.
  • Lorenzo LUCCA – 6: Sostituisce Højlund e offre maggiore fisicità all’attacco. Ingaggia un duello rusticano con i centrali viola. Gli manca tanto il gol è la continuità e di questo ne risente la prestazione
  • FAVASULI – 6.5: Entra con la fame di chi vuole spaccare il mondo. Con un bellissimo colpo di testa va a un passo dal gol vittoria, negato solo da un super De Gea. Il suo impatto dimostra che avrebbe potuto giocare titolare.
  • Frank ANGUISSA – 4: Ingresso disastroso al minuto 85. Perde 4 palloni su 4 in una manciata di minuti e, come se non bastasse, accusa la ricaduta dell’infortunio muscolare. Una mossa totalmente sbagliata.
  • All. Massimiliano ALLEGRI – 4.5: Gestione del match fortemente insufficiente. Il Napoli si schiaccia troppo nel secondo tempo regalando il campo alla Fiorentina. Sotto accusa la gestione dei cambi: spreme De Bruyne per 95 minuti, rischia Anguissa a fine gara causandone la ricaduta e lascia Vergara a scaldarsi in panchina per tutta la partita. I 7 punti in 5 giornate certificano la crisi.

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