Il Napoli ritrova la vittoria e sale a quota 3 punti in classifica, superando il Bologna al Diego Armando Maradona nella terza uscita stagionale.
Dopo i passi falsi contro Como e Arsenal, l’obiettivo principale degli azzurri era raccogliere l’intera posta in palio per dare una svolta a un avvio di campionato grigio scuro, reduce da tre sconfitte consecutive, e restituire morale a un gruppo apparso in forte sfiducia.
Primo tempo sterile e brivido VAR
I primi 45 minuti offrono pochissimo spettacolo, caratterizzati da un possesso palla sterile dei partenopei. Il primo vero brivido arriva al 6′ minuto: il Bologna sblocca il match sugli sviluppi di una punizione dal limite, grazie a un colpo di testa vincente che trafigge Milinković-Savić. Per fortuna del Napoli, l’intervento del VAR cancella la rete per fuorigioco. Scampato il pericolo, la squadra di Allegri non riesce comunque a svoltare. L’attacco langue: Rasmus Højlund soffre l’isolamento, stretto nella morsa della retroguardia felsinea e lamenta poca assistenza da Matteo Politano più propenso alla fase difensiva, che a quella propositiva.
A centrocampo manca la verticalizzazione, nonostante il lavoro del terzetto Lobotka-Gilmour-De Bruyne. Le uniche note vivaci arrivano dal giovane talento Antonio Vergara sulla corsia sinistra, mentre Leonardo Spinazzola e gli inserimenti di Giovanni Di Lorenzo non lasciano il segno. In difesa, Rrahmani e Rafa Marín passano una prima frazione tranquilla, complice la scarsa vena dell’attacco emiliano composto da Piccoli, Bernardeschi e Cambiaghi.
Favasuli cambia la partita, la decide Lobotka
Nella ripresa lo spartito non sembra cambiare, evidenziando una preoccupante assenza di gioco e di conclusioni verso la porta avversaria. Mister Allegri decide così di attingere dalla panchina, stravolgendo le corsie esterne: dentro Costantino Favasuli e Lang al posto di Vergara e di un appannato Politano. La mossa si rivela azzeccata. È proprio l’ex esterno del Catanzaro a cambiare il volto del match, portando in campo una rabbia e una fame che risaltano nel grigiore collettivo. Al 66′ minuto arriva la giocata decisiva: Favasuli sfugge sulla destra, salta il diretto avversario e serve un pallone perfetto per l’accorrente Stanislav Lobotka, che appoggia in rete firmando l’1-0 che fa esplodere il Maradona.
Gestione finale e lo sguardo alla Fiorentina
Nel finale c’è spazio per un’ulteriore girandola di cambi, con Lorenzo Lucca che rileva un opaco Højlund e Matías Oliveira che fa rifiatare un esausto Kevin De Bruyne. Il Napoli controlla senza troppi affanni fino al triplice fischio, blindando tre punti d’oro per la classifica e per il morale. Resta però molto lavoro da fare per mister Allegri in vista della prossima sfida contro la Fiorentina. L’allenatore dovrà valutare attentamente la condizione dei singoli: da un Politano in netta crisi psicologica a un De Bruyne che sembra avere un’autonomia massima di 60 minuti, fino a un Højlund apparso fuori forma e incapace di far salire la squadra. La strada è ancora lunga, ma la reazione caratteriale si è vista.
Occhi puntati e dunque per la prossima gara di Firenze



