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Cantine Rea – Un’eccellenza Campana

È partita sabato 16 maggio 2026 alle 19:00 la presentazione dei bianchi e del rosato della vendemmia 2025, presso la sede storica delle Cantine Rea –  al corso Umberto I 176 – Casalnuovo di Napoli

Patron della serata Pasquale Rea, imprenditore, titolare e vinificatore alla quinta generazione, di prodotti che stanno riscuotendo enorme successo tra gli utenti campani e non.

La presentazione è stata allietata peraltro anche da un duo musicale, che ha accompagnato finemente la degustazione dei vini, presentati dallo stesso Pasquale Rea, accompagnato dal fratello Giovanni oltre che dalle consorti e figli, che compongono la grande tradizione di questo marchio, che sta riscuotendo grandi consensi, grazie anche alle iniziative del management.

L’artefice di questo successo, Pasquale Rea ha rilasciato a www.Passnew.it le sue impressioni

Dott. Rea ci racconti i segreti di questa realtà:

Innanzitutto grazie per essere intervenuti e per interessarvi a questa nostra piccola realtà. Noi rappresentiamo in questo momento la quinta generazione di produttori, vinificatori, imbottigliatori e commercializzanti di vino e stiamo portando avanti quello che era il lavoro dei nostri avi, dei nostri nonni e di nostro padre. Oggi presentiamo i prodotti della vendemmia 2025; due bianchi, un Coda di volpe e una Flanghina, oltre un rosato di Aglianico beneventano, pur essendo fuori zona, Casalnuovo non è in provincia di Benevento, ci fregiamo dell’appellativo ” beneventano” perché abbiamo dimostrato di essere dei vinificatori ultraventennali nella zona del beneventano, dove vennero emanati i disciplinari delle varie uve beneventane,  per cui possiamo dire che lavoriamo in deroga rispetto al disciplinare corrente. La nostra “mission”  è di far conoscere questa piccola realtà, noi ci mettiamo tutto l’impegno e tutta la passione per “tirare” fuori dei prodotti che si devono far valere e che i nostri amici intervenuti stasera, sostanzialmente, dimostrano sia con la presenza, sia con le loro parole, di aver gradito i prodotti della vendemmia 2025.

Come si compone questa famiglia?

Ci sono io, mio fratello Giovanni e poi figli e nipoti, che seguono la nostra strada, che dovrebbero poi, quanto più tardi possibile, sostituirci o comunque quando prima affiancarci.

Falanghina e coda di Volpe  sono anche il vostro fiore all’occhiello.

fondamentalmente perché i più conosciuti, frutto  delle uve storiche lavorate oramai da anni e che rappresentano la maggiore richiesta da parte del nostro pubblico, per cui  questa sera abbiamo anche il piacere di accontentare  nostri clienti. Ma oltre i bianchi, il  2025 è stato anche l’anno della  vendemmia di bei Rossi,  Rossi importanti, come noi definiamo, che  presenteremo più in là, perché dobbiamo dare il tempo a questi vini Rossi di maturare, sia in bottiglia, per quanto riguarda chi fa solo acciaio e vetro e soprattutto, sia  i barricati che in questo momento sono ancora nella fase acciaio per poi passare  attraverso i legni, le nostre barrique, le nostre botti e poi quando sarà il momento opportuno, andranno in bottiglia per essere commercializzati.

Noi di www.Passnews.it  non crediamo  si tratti di una piccola realtà ma di un progetto che ha un gran futuro

Il  progetto acquista valore nel momento in cui c’è passione, che è quella che ci anima e  ci dà forza per  andare avanti, e chiaro che ai suoi occhi sembra una grossa realtà,  ma rispetto alle altre realtà vitivinicole, avendo anche “l’handicap”  di essere fuori zona di produzione, è chiaro che è solo la  passione e l’aiuto dei nostri amici e  clienti che ci fa andare avanti.

Prossimo futuro?

Il futuro è raffinare sempre più le tecniche di vinificazione e la cosa più importante, sulla quale bisogna studiare e sperimentare molto, perché il vino è vero che si fa in vigna, partendo da uve sane  e buone, che hanno certa esposizione  “terroir” come dicono i francesi,  che non ha corrispondenza in italiano, ma è solo una perifrasi per indicare  esposizione al sole, tipo di terreno e quant’altro,  ma bisogna migliorare sempre, lavorando su tutte queste componenti, per offrire un  prodotto di altissima qualità e che rispetti le aspettative dei ns. Clienti.

sperimentazione e qualità dunque?

si sperimentazione,  ma attenzione sempre nel solco della tradizione. Mai fare delle cose avventate, bisogna pensare sempre alle vendemmie precedenti e con nuovi studi e nuove tecniche di raffinazione,  cercare di migliorare il prodotto finale.

Si esaurisce qui la nostra chiacchierata con Pasquale Rea, che ha saputo regalarci momenti unici  e dispensare consigli preziosi, che confermano la passione e l’entusiasmo per quello che non è solo un lavoro ma un credo.

Grazie ancora a Pasquale Rea e in bocca al lupo per tutto quello che verrà.

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