Momenti di paura all’alba di domenica 7 giugno a Cavalleggeri d’Aosta, quartiere Fuorigrotta. Intorno alle 5:45, numerosi residenti sono stati svegliati da un forte boato, seguito da tre colpi d’arma da fuoco.
Secondo fonti non ufficiali, l’episodio sarebbe iniziato all’esterno dei locali di via Coroglio e avrebbe coinvolto due gruppi di giovani ragazzi. Per motivi non ancora chiari, i ragazzi avrebbero dato vita a un inseguimento ad alta velocità.
La Smart grigia, guidata da un ragazzo di 17 anni, si sarebbe allontanata rapidamente dal locale imboccando via Cavalleggeri d’Aosta. Alle sue spalle un’Audi nera che avrebbe tentato più volte di speronarla lungo il tragitto. La fuga sarebbe proseguita fino a quando la Smart, forse a causa di una manovra errata, sarebbe stata raggiunta e colpita dall’altra vettura.
Dopo il violento impatto, i passeggeri dell’Audi sarebbero scesi dall’auto e avrebbero aggredito il conducente della Smart, successivamente trasportato in ospedale.
Nel tentativo di fuggire, l’Audi ha effettuato una brusca retromarcia, imboccando via Giacinto De Sivo. Giunti nella strada residenziale, hanno approfittato di un cancello di garage aperto per abbandonare il veicolo e proseguire a piedi. I giovani sono attualmente in custodia presso la caserma.
Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato all’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella del furto di un orologio, anche se non è ancora chiaro chi ne sarebbe stato vittima. Da questo episodio sarebbe nato l’inseguimento culminato con la collisione tra le due auto, gli spari e il danneggiamento di alcune vetture parcheggiate lungo via Cavalleggeri d’Aosta.
Le versioni fornite dai due gruppi coinvolti apparirebbero al momento contrastanti. Fonti non ufficiali sostengono che i due gruppi appartenessero a due clan camorristici di zone lontane da Fuorigrotta.
Diversi residenti hanno inoltre segnalato la presenza di altre auto, presumibilmente amici dei ragazzi coinvolti. Queste vetture sono però scomparse tra i vicoli, probabilmente rimaste nella zona finché non si sono calmate le acque.
Attualmente i protagonisti della vicenda risultano nelle mani delle autorità: il conducente della Smart si trova in ospedale, mentre i passeggeri dell’Audi sono in custodia in caserma.
Non è esclusa l’ipotesi che all’origine dei fatti vi sia stata una rapina o un tentativo di furto avvenuto all’interno o nelle immediate vicinanze del locale.
Alcuni testimoni riferiscono che uno dei giovani dell’Audi, sarebbe stato visto entrare e uscire da uno stabile di via Giacinto De Sivo visibilmente ferito gravemente. Secondo i racconti raccolti sul posto, il ragazzo avrebbe dichiarato ai residenti affacciati ai balconi: «Mi dovete scusare, mi stanno inseguendo. Mi hanno rapinato e vogliono uccidermi, vogliono spararmi».
Stessa versione data dal 17enne alla guida della smart.
Nell’area sono intervenuti rapidamente Carabinieri, Polizia e personale della Scientifica per effettuare i rilievi. Le indagini sono in corso e saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire con precisione la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.
Foto: Noemi Musella – vettura inseguimento abbandonata in via Giacinto de Sivo



