Il ministro Adolfo Urso presenta a Napoli il piano del Governo: premi parametrati sulla condotta, stretta su frodi e targhe estere. Obiettivo operatività a inizio 2027
Tagliare i costi delle polizze per i conducenti responsabili e azzerare le ingiuste penalizzazioni legate alla residenza. È questa la rotta tracciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante l’incontro promosso a Napoli presso il Consiglio regionale della Campania per illustrare la svolta normativa sul caro polizze.
Meno peso al fattore geografico e più merito al volante
Il cuore del provvedimento punta a scardinare l’attuale algoritmo tariffario, che spesso punisce a prescindere gli automobilisti del Sud a causa dell’alta sinistrosità media del territorio.
«Interveniamo per tutelare i cittadini onesti, a partire da Napoli e dalla Campania: chi guida con prudenza deve essere premiato, non penalizzato per il prefisso del comune in cui vive», ha ribadito Urso.
Grazie all’integrazione delle nuove tecnologie di monitoraggio, la storia assicurativa individuale e lo stile di guida reale prenderanno il sopravvento sul criterio della residenza geografica nella composizione del prezzo finale.
La tabella di marcia: Ddl Concorrenza e decreti entro il 2027
La riforma della RC Auto prende forma attraverso l’articolo 11 del Ddl Concorrenza, attualmente all’esame delle Camere:
- Fine 2026: approvazione definitiva della legge delega in Parlamento.
- Primi mesi del 2027: emanazione dei decreti attuativi e piena entrata in vigore dei nuovi criteri di calcolo.
L’esecutivo punta a trasformare celermente l’impianto normativo in riduzioni concrete sul bollettino degli assicurati.
Stretta su frodi e il nodo delle “targhe polacche”
Parallelamente al taglio dei costi per i guidatori meritevoli, la strategia del Governo prevede la tolleranza zero verso le irregolarità che gonfiano artificialmente i prezzi di mercato:
- Guerra ai furbetti della targa estera: stop all’escamotage dei veicoli immatricolati all’estero (come le note “targhe polacche”) per eludere l’assicurazione italiana. Scatta l’obbligo di regolarizzazione per le auto circolanti in Italia da oltre 30 giorni.
- Lotta all’evasione e ai falsi sinistri: rafforzamento dei controlli incrociati per bloccare la circolazione dei mezzi sprovvisti di copertura e velocizzare le pratiche di risarcimento legittime.
Un divario da colmare: il dibattito politico a Napoli
Durante il vertice — a cui hanno preso parte anche Gennaro Sangiuliano, la deputata Marta Schifone e il consigliere regionale Raffaele Maria Pisacane — è emerso il peso delle disparità regionali.
«È inaccettabile che un automobilista campano sia costretto a pagare il doppio rispetto a un residente in Lombardia a parità di condotta», ha evidenziato Sangiuliano, sottolineando la necessità di riequilibrare un sistema tariffario rimasto immobile per anni.
La sfida del provvedimento si giocherà sulla scrittura dei decreti attuativi: solo la reale applicazione delle nuove regole garantirà il passaggio da una penalizzazione territoriale a una premialità fondata sul merito individuale.




