In una tappa fondamentale nella corsa alla Champions il Napoli compie un passo falso nella prima gara contro il Benfica.

Lusitani immediatamente pericolosi all’undicesimo minuto con una discesa sulla destra che mette Ivanovic solo contro milinkovic-savic che compie un miracolo. al diciassettesimo brutto pasticcio di milinkovic Savic, che su una rimessa regala palla all’avanti portoghese che sbaglia clamorosamente. al minuto 19 però la frittata è fatta, pallone morbido di Franjo Ivanovic al centro, dove Richard Rios traduce in rete l’assist seppur su un rimpallo sfortunato, insaccando il meritatissimo vantaggio per i portoghesi
Il Napoli abbozza una timida reazione al minuto 28 quando sul cross di Noa Lang , Giovanni Di Lorenzo in elevazione colpisce di testa ma spedisce di poco fuori al lato del portiere. Al trentasettesimo tocca a David Neres mettersi in proprio e scucchiaiare un cross sul quale si avventano due giocatori McTominay e Hojlund, che si ostacolano a vicenda. Al quarantunesimo il Benfica con Otamemdi in splendida sforbiciata, per poco non sigla il gol del 2 a 0.
Nella ripresa al terzo minuto i portoghesi colgono il raddoppio, bella cavalcata sulla destra di Richard Rios vera e propria spina nel fianco della difesa partenopea, che serve un assist perfetto a Leandro Barreito che di tacco infila un colpevole milinkovic Savic. Napoli cerca per lo meno di salvare la faccia e al settantesimo e ancora Neres unico ad offrire un minimo di opposizione che dalla distanza impegna il portiere avversario. Al 78esimo palla persa a centrocampo dagli azzurri e contropiede del Benfica con Ivanovic che dà la distanza impegna severamente milinkovic Savic. al minuto 83 è ancora una puntata dei Portoghesi a impensierire la porta avversaria milinkovic Savic salva ancora.
Si conclude in sostanza così una partita che segna un passo indietro per gli uomini di Conte, facendo registrare il triste record di tre sconfitte su tre trasferte, minando così seriamente il percorso degli Azzurri nel proseguo della Champions.
Indispensabile a questo punto un risultato positivo in Danimarca contro il Copenaghen nella prossima sfida per potere coltivare ancora speranze di passaggio del turno, che si deciderà nell’ultima gara al Maradona contro il Chelsea.
Il Benfica, forse da troppi sottovalutato, ha offerto invece una prova maiuscola e soprattutto di vigore atletico che gli azzurri non hanno saputo contrastare. Sempre in anticipo sulle prime palle, diversamente invece dai Partenopei che non riuscivano ad entrare mai nel gioco della gara. Spregiudicatezza e freschezza atletica sono state quindi le armi che José Mourinho ha messo in campo per vincere una partita che a onor del vero il Napoli ha reso troppo facile ai rivali.



